Napoli, allarme in via San Carlo. Pioggia di calcinacci: «Colpite due donne»
Quella di ieri mattina in via San Carlo è stata probabilmente la tragedia sfiorata più da vicino nel corso dell?ultimo anno, a Napoli. Immaginate un crollo di pietre «da...
Quella di ieri mattina in via San Carlo è stata probabilmente la tragedia sfiorata più da vicino nel corso dell’ultimo anno, a Napoli. Immaginate un crollo di pietre «da mezzo camion di detriti» che si abbatte all’esterno di uno dei bar più prestigiosi del primo distretto, il Gran Caffè Cimmino. E immaginate che uno dei massi più grossi e pesanti del cornicione del balcone, in picchiata dal quarto piano, passi a «pochissimi centimetri» dalla testa di una delle ragazze all’esterno del bar. «Quella pietra era enorme - racconta a Il Mattino Antonio Di Matteo, titolare del Cimmino - è ha rotto il giubbino della donna. La tragedia non è arrivata per pochissimi centimetri. Siamo stati davvero molto fortunati».
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L’episodio, che segue di poche settimane le cadute di calcinacci in via Toledo, può e deve accendere un campanello d’allarme sullo stato dei palazzi nel centro della città. Come si legge nella nota di Palazzo San Giacomo, la caduta di calcinacci di via San Carlo, a pochi passi dal lirico e dalla Galleria Umberto I, si è verificata da «un edificio di proprietà privata». Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Municipale, per le necessarie verifiche tecniche e per avviare le operazioni di rimozione dei detriti. L’area interessata è stata subito delimitata per garantire la sicurezza dei pedoni. La circolazione veicolare non è stata intaccata dall’incidente.
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La paura
La pioggia di pietre ha colpito due donne a un piede e alla testa. In maniera non grave, per fortuna. Di paura però ce n’è stata. E non poca. Sul posto sono arrivati anche i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, per rimettere in sicurezza la zona. Ed è arrivata, prontamente, anche l’ambulanza dell'ambulanza del 118 dell'Asl Napoli 1 Centro, che ha trasportato la donna in ospedale per accertamenti. Nessuna grave conseguenza, ma le donne hanno rischiato la vita. La tragedia e i massi le hanno letteralmente sfiorate. «Ogni balcone porta un cornicione di muratura - prosegue Di Matteo - e quello del quarto piano si è staccato completamente. Eppure, i lavori nell’edificio si erano tenuti appena 5 anni fa. Si sono staccati dal quarto piano del civico 26 di via San Carlo, dal balcone di un ufficio. Ci sono poche abitazioni di residenti, in questa zona». Una cascata di sassi che si è abbattuta all’improvviso. «Sembrava quasi nevicasse - testimonia un passante - ma erano i calcinacci del cornicione. Alcune donne stavano prendendo il tè. Questione di centimetri, altrimenti gli sarebbero caduti in testa». «Si è sfiorata una grave tragedia – aggiunge il titolare del Gran Caffè Cimmino – Il giubbino di una ragazza si è rotto, quello che l’ha sfiorata era un masso grande. Un altro masso si è abbattuto sul tavolo e un altro sulla sedia. Si figuri che i dipendenti comunali arrivati per la pulizia sono venuti a ritirare mezzo camion di roba caduta in strada. Le tre ragazze coinvolte erano napoletane, a quanto ci risulta. Non ci era mai successa una cosa del genere».
I calcinacci
Nella mattinata di ieri, l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive di Palazzo San Giacomo, Teresa Armato, è andata a portare la sua solidarietà per il pericolo scampato all’esterno del Gran Caffè Cimmino. Siamo nell’epicentro turistico di Napoli. A tre passi dal Maschio Angioino, dal San Carlo. E dalla Galleria Umberto I. Proprio dal monumento del Risanamento partenopeo, il 5 luglio del 2014, si stacco il fregio killer che tolse la vita al giovanissimo Salvatore Giordano. Ci ha messo un decennio, la Galleria, per rinascere.
Anche se la rinascita non è completa (si aspetta ancora l’inizio dei lavori per l’installazione dei cancelli) in forte ritardo rispetto a quanto annunciato. E anche se, come dimostra l’incidente di ieri, la paura non è passata A novembre 2025, altri calcinacci erano caduti all’esterno di una rosticceria in via Kerbaker, al Vomero. La tragedia ieri è stata soltanto sfiorata, d’accordo. Sul fronte dei dissesti, ieri è stata riaperta al traffico Discesa Coroglio, che era rimasta chiusa venerdì dopo uno smottamento che nei giorni scorsi aveva riguardato il muro di un’attività privata.