Domenico Caliendo, la mamma: «Non capiti più a nessun bambino»
Nola - «Non capiti più a nessun bambino la sorte toccata al mio Domenico, non soffra più nessuna famiglia come soffre la mia»: l?appello di Patrizia Mercolino, la...
Nola - «Non capiti più a nessun bambino la sorte toccata al mio Domenico, non soffra più nessuna famiglia come soffre la mia»: l’appello di PatriziaMercolino, la mamma del piccolo di 2 anni, morto perchè gli hanno trapiantato un cuore bruciato, ha risuonato nell’arena di Vulcano Buono a Nola nel giorno dell’apertura di Sicura, la kermesse dell’Esercito Italiano che si svolgerà proprio nel centro progettato da Renzo Piano.
«La fondazione serve a questo, ad aiutare i bambini vittime di malasanità e tutti i bambini che hanno bisogno di un trapianto. Domenico aveva bisogno di un trapianto ed io ci credo ancora, come credo anche nella Sanità italiana»: ha guardato dritto negli occhi le tantissime autorità presenti, asciugando le lacrime, inarrestabili da quando il suo bimbo è volato in cielo proprio come il palloncino bianco che ha lasciato andare seguendolo con gli occhi, come ancora avrebbe voluto fare con Domenico.
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«Ho aperto un comitato raccolta per arrivare alla cifra di 30 mila euro che servirà ad aprire la fondazione e - ha ricordato poi mamma coraggio - spero nell’aiuto di tutti e soprattutto spero che non dimenticherete Domenico». E ad annunciare che sosterrà la raccolta fondi è stato già Francesco Furino, l’ad di Vulcano che ha assicurato vicinanza e supporto del centro servizi alla causa di Patrizia Mercolino.
Intanto l’avvocato della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi ha rivelato un altro particolare choc che potrebbe allungare la catena di errori commessi dai sanitari ad ora al vaglio della Procura di Napoli: «I medici di Innsbruck presenti a Bolzano hanno dichiarato di avere del ghiaccio da poter dare all’equipe di cardiochirurgia napoletana, ma non è mai stato chiesto».