Sal Da Vinci, Napoli in festa per il suo vincitore: dai fuochi d'artificio ai pastori
La notte della vittoria, caroselli di auto in festa e fuochi d?artificio. Il giorno dopo gli omaggi si moltiplicano. La città festeggia la conquista di Sanremo di un suo figlio, Sal...
La notte della vittoria, caroselli di auto in festa e fuochi d’artificio. Il giorno dopo gli omaggi si moltiplicano. La città festeggia la conquista di Sanremo di un suo figlio, Sal Da Vinci, come solo Napoli sa fare: come se fosse una vittoria di tutti, da festeggiare in grande. E la festa coinvolge anche l’altro napoletano (di Torre Annunziata) protagonista all’Ariston, Stefano De Martino, nominato direttore artistico e presentatore del prossimo Festival.
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A San Gregorio Armeno non hanno perso tempo e già ieri mattina è arrivato il pastore che raffigura il cantante: lo ha realizzato il maestro artigiano Marco Ferrigno. E nel banco frigo della gelateria Colibrì di Baia fa capolino una vaschetta con un gusto al cioccolato, circondato di panna e con la scritta bianca al centro che recita «Per sempre sì».
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E fioccano le congratulazioni. «Un risultato che rende orgogliosa Napoli e tutta la Campania e che premia un percorso costruito nel tempo con costanza, passione ed impegno», dice il governatore Roberto Fico. Gli fa eco Gaetano Manfredi: «Napoli vince quando il talento incontra il cuore! In questo Sal Da Vinci è un esempio da seguire: la passione sentimentale della nostra città insieme ad una grande preparazione tecnica. Quando abbiamo festeggiato i suoi 40 anni di carriera in piazza Plebiscito ho visto un uomo dai valori veri. Che festeggeremo prima possibile in Comune». Il primo cittadino ha incluso De Martino nei suoi auguri: «Siamo poi orgogliosi del nostro Stefano De Martino prossimo conduttore del Festival. Napoli sempre più città della musica!». Felice l’assessora al Turismo Teresa Armato: «Gli italiani hanno scelto Sal sin dalla sua prima esibizione, si è capito dalle standing ovation con cui è stato accolto dalla platea».
Congratulazioni anche da Carlo Fiola, presidente della Camera di commercio di Napoli, e dalla presidente del conservatorio Carla Ciccarelli. Claudio Mattone che gli ha regalato il successo di «C’era una volta... Scugnizzi», posta un messaggio: «Sono felice per Sal, lavora sodo da anni e merita il successo». Un omaggio anche da Giovanni Simeone, vincitore di due scudetti con il Napoli. Il bomber argentino ha festeggiato il gol segnato contro la Lazio con la coreografia di «Per sempre si». Dalla fondazione Santobono Pausilipon, dopo che Da Vinci si è esibito portando un braccialetto azzurro, simbolo dell’azienda ospedaliera che si occupa dei bambini, dicono: «Ha vinto l'uomo che da tanti anni abbiamo il privilegio di chiamare amico. Ieri Sal ha affrontato la sua esibizione finale con un piccolo ma potentissimo braccialetto azzurro che ha un significato importantissimo: racconta dei nostri bambini». Non solo Napoli omaggia il vincitore di Sanremo. UCarlo Verdone conosce Da Vinci da quando l’artista napoletano lo affiancò in «Troppo forte»: “«Era il 1985, stavo facendo il casting. Si presentò un ragazzetto col papà. Venivano da Napoli, il padre Mario era un cantante ed attore di sceneggiate. Sal, giovanissimo, mi sembrava molto sveglio, molto educato e già con un atteggiamento da professionista. Caro Sal da Vinci, i miei complimenti e un abbraccio sincero. Oggi Troppo Forte sei tu».
Per De Martino i complimenti dei colleghi a cui è più legato, a partire da Peppe Iodice: «Un uomo in gamba e grande professionista, più grande dell’età anagrafica che ha, è avanti, conosce gli equilibri e il mood da dare alle circostanze, un top player. Sono contento per il mio amico, gli consiglio di divertirsi». Biagio Izzo si dice «emozionato quanto lui, se lo merita tutto, bella persona e grande compagno di lavoro. Studia e ama questo mestiere». Francesco Paolantoni: «La scelta migliore, quasi obbligatoria: Sanremo 2027 doveva essere di De Martino. Una botta di freschezza e di novità. Farà bene al festival».