Raid a Dubai, paura per tre liceali di San Sebastiano: «Ma hanno la precedenza per il ritorno»
Il Mattino

Raid a Dubai, paura per tre liceali di San Sebastiano: «Ma hanno la precedenza per il ritorno»

Lunedì 2 marzo 2026
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«Una falsa calma apparente. Non ho mai visto persone che guardano il cielo ogni 10 minuti con ancora il rumore dei missili del giorno prima nelle orecchie. In hotel ci hanno fatto scegliere...

«Una falsa calma apparente. Non ho mai visto persone che guardano il cielo ogni 10 minuti con ancora il rumore dei missili del giorno prima nelle orecchie. In hotel ci hanno fatto scegliere se restare a dormire in camera o tutti assieme nei bunker». A parlare è Peppe Cutraro, il pluripremiato pizzaiolo-imprenditore originario dei Quartieri Spagnoli che ha aperto sei pizzerie a Parigi e una a Lione.

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Gli alert

Era arrivato venerdì sera a Dubai per una settimana di vacanza con la moglie Sara e i figli Gabriel e Thomas di 3 e 11 anni. «Siamo atterrati esattamente 24 ore prima dei bombardamenti. Ora i negozi stanno riaprendo, i beach club mettono persino la musica: si vuole dare un’aria di normalità ma la paura è tanta». Cutraro confessa di aver scelto la meta della vacanza all’ultimo momento. «Volevamo andare a Sharm, poi l’agenzia ci ha consigliato Dubai per i venti di guerra che si iniziavano a sentire in Egitto. E ci siamo ritrovati qui. Ai primi boati - prosegue - non capivamo cosa stesse accadendo, poi ci sono arrivati gli alert sul cellulare. Abbiamo avuto paura soprattutto quando i due missili hanno colpito Palm Jumeirah e il terminal 3 dell’aeroporto. Gli Emirati si stanno difendendo ma la preoccupazione è ancora tanta». Per rassicurare i bambini, Cutraro li ha portati spiaggia e a mangiare all’Antica Pizzeria da Michele. «Abbiamo scelto di non dormire nei bunker dell’hotel perché siamo con i nostri figli. I voli pare riprenderanno mercoledì, il nostro su Parigi è sabato».

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Gli studenti

Bloccati a Dubai anche tre sedicenni del liceo Di Giacomo di San Sebastiano al Vesuvio, a Dubai con il progetto “L’ambasciatore del futuro” con un gruppo di 200 studenti. Il sindaco della cittadina vesuviana, Giuseppe Panico, spiega: «I ragazzi stanno bene, sono solo un po’ spaventati. Sono stato contattato dai genitori con cui hanno frequenti videochiamate. La Farnesina ha detto che sono tra i passeggeri prioritari non appena riaprirà lo spazio aereo, il console è andato da loro in hotel per rassicurarli».

Turisti bloccati

Le testimonianze dei napoletani bloccati all’estero non riguardano solo chi è a Dubai. Video, post, foto, aggiornamenti - anche per tranquillizzare amici e parenti in Italia - si susseguono a ritmo costante. Tra le testimonianze c’è quella di Gabriella Di Natale che assieme ad altre 14 persone, non solo di Napoli, è a Muscat, in Oman. «Saremmo dovuti ripartire ieri per l’Italia, poi nell’ultimo pomeriggio di relax su un’isola, dove i cellulari prendevano a singhiozzo, abbiamo ricevuto l’avviso dell’annullamento del volo. Ci siamo allarmati e arrivati in aeroporto ci hanno detto che avrebbero riprogrammato su Doha il nostro volo ma non sappiamo quando ripartiremo». Il gruppo sta provvedendo a proprie spese il prolungamento del soggiorno non programmato: «Non abbiamo avuto indicazioni in questo senso. Il consolato ci ha tranquillizzato dicendo che il Paese è sicuro, e la priorità sono le aree colpite dai bombardamenti. Dicono che potrebbero esserci voli dall’8 marzo in poi, nel frattempo la situazione è in evoluzione e non si esclude la possibilità di poter individuare rotte extra che bypassino le zone più calde e ci consentano di ritornare».

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L’imprenditore Alessandro Condurro, ad dell’Antica Pizzeria da Michele in the world, è in contatto continuo con i partner di Dubai, Emirati e Arabia Saudita dove ha delle sedi e assicura che «è una situazione davvero mai vista in queste zone turistiche. Sembra stia migliorando il tutto ma comunque è un danno umano, di immagine e di business per tanti che hanno investito lì». Lo chef Alfonso Iaccarino con la moglie Livia l’altra notte a Dubai ha dormito nel garage del residence dove si trovano: «La situazione in queste ore sta migliorando, noi non ci sentiamo soli. Qui sono molto organizzati: se è il caso, ci avvisano e ci rechiamo al piano -2 dove c’è anche il parcheggio», spiega. La cantante irpina Big Mama da Dubai pubblica aggiornamenti sui social dove dice di voler solo tornare a casa. Stefano Ceci, ex manager di Maradona che vive a Dubai, ringrazia in un messaggio mandato agli amici «le squadre di difesa missilistica delle Forze Armate degli Emirati Arabi Uniti che ci tengono al sicuro 24 ore su 24. Precisione e disciplina incredibili».

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