Musei gratis in Campania: numeri record per Pompei e Reggia di Caserta
L?appuntamento della prima domenica gratis al museo, a marzo, racconta di una Campania più che in salute, dal punto di vista dell?appeal culturale su turisti e appassionati...
L’appuntamento della prima domenica gratis al museo, a marzo, racconta di una Campania più che in salute, dal punto di vista dell’appeal culturale su turisti e appassionati d’arte e di storia. Due siti in top 5, tre in top 10, ben 5 in top 15.
Le classifiche dell’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura di Alessandro Giuli denotano, ancora una volta, un grande amore per la cultura millenaria che si respira all’ombra del Vesuvio. Benissimo la Reggia di Caserta e gli scavi di Pompei, che si confermano tra le 5 location culturali più apprezzate dello Stivale. Molto bene anche Palazzo Reale, il Mann, Castel Sant’Elmo al Vomero e Capodimonte.
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I dati
La Campania, insomma, continua a essere una delle regioni numericamente più attrattive, dal punto di vista dell'offerta culturale. Considerando la quantità di location sempre presenti ai massimi livelli della classifica del Mic, il capoluogo partenopeo rivaleggia con la Capitale. Complessivamente, sono stati oltre 260 mila gli ingressi nei musei e nei parchi archeologici statali aperti ieri gratuitamente. La Reggia di Caserta occupa la seconda piazza, con 13671 ingressi, ed è preceduta soltanto dal Parco Archeologico del Colosseo (15876). Al quarto posto, dopo il Pantheon a Roma, troviamo l’area archeologica di Pompei, con 11833 visitatori. A seguire, dietro agli Uffizi, ai Musei Reali di Torino e Palazzo Pitti, c’è il Palazzo Reale di Napoli (con 5885 ingressi), che chiude la top 10 dei siti più visitati d’Italia. All’undicesimo posto torna però il capoluogo partenopeo, con Castel Sant’Elmo e il Museo del Novecento (5769). La Pinacoteca di Brera a Milano e Castel Sant’Angelo a Roma si collocano rispettivamente in 12esima e 13esima piazza. Subito dopo, troviamo il Mann con 5030 visitatori. Al 17esimo posto, più in alto rispetto alle Terme di Caracalla capitoline (18esima posizione), si situa il Museo e Real Bosco di Capodimonte con 3731 ingressi. Un bel segnale di crescita.
Bene anche il Parco Archeologico di Paestum e Velia (3235 ingressi, 21esima piazza nazionale) e la Certosa di San Martino, 22esima con 3185 visite. Poco sotto, si trova il Parco archeologico di Ercolano (2.899).
Nella classifica si situano anche il Complesso Monumentale e Biblioteca dei Girolamini (1.619), il Parco archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia (853), il Museo della ceramica Duca di Martina in Villa Floridiana (675), gli scavi archeologici di Stabiae, con Villa Arianna e Villa San Marco (551), la Villa di Poppea-Oplontis a Pompei (509), l’area archeologica del Teatro romano di Benevento (500) e il Parco archeologico delle Terme di Baia (456). Va precisato che dalle classifiche del Mic sono escluse location di fondamentale importanza per Napoli, sistematicamente sold-out e prese d'assalto ogni giorno da turisti in arrivo da ogni angolo di mondo. Tra queste, per esempio, c'è Cappella Sansevero del Cristo Velato, che non appartiene all'elenco dei siti culturali statali. All'alba di questa primavera, in ogni caso, l'appeal dell'arte all'ombra del Vesuvio sembra porre buone premesse per arrivare a superare i 20 milioni di turisti nel corso del 2026: è l'obiettivo fissato nelle scorse settimane dall'amministrazione di Palazzo San Giacomo. E - conflitti globali permettendo - non è irraggiungibile, nell'anno della Coppa America.