Milano Cortina 2026, la fiamma paralimpica accende piazza del Plebiscito
Napoli si è fermata alle 16.45 in punto, quando in piazza del Plebiscito si è accesa la Fiamma Paralimpica. Un pomeriggio carico di emozione, tra istituzioni, atleti e famiglie, per...
Napoli si è fermata alle 16.45 in punto, quando in piazza del Plebiscito si è accesa la Fiamma Paralimpica. Un pomeriggio carico di emozione, tra istituzioni, atleti e famiglie, per la tappa partenopea del Flame Visit in vista dei Giochi paralimpici di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 15 marzo 2026. L’iniziativa, curata dalla Fondazione Milano Cortina 2026 con il supporto strategico di Allianz, ha trasformato il cuore monumentale della città in un simbolico crocevia di storie e percorsi. Come Napoli, la Fiamma fa tappa anche Roma, Bari e Bologna: un viaggio che unisce l’Italia nel segno dell’inclusione.
APPROFONDIMENTI Paralimpiadi Milano Cortina, la fiamma olimpica accende piazza del PlebiscitoAd accoglierla, numerosi atleti paralimpici campani: Angela Procida, bronzo nel nuoto a Parigi 2024; Vincenzo Boni, bronzo a Rio 2016; Emanuele Marigliano, protagonista a Parigi 2024; Alessandro Brancato, in gara a Tokyo 2020, insieme alle campionesse della danza in carrozzina Mariangela Correale e Giuseppina Sbaglio volti di un movimento che continua a crescere.
«L’iniziativa del Flame Visit – ha sottolineato il presidente regionale del Cip Campania, Carmine Mellone – rientra nelle attività di promozione delle imminenti Paralimpiadi Milano Cortina 2026.
Non abbiamo atleti campani nella rappresentativa italiana, ma il coinvolgimento emotivo è lo stesso di sempre. Sarà necessario il supporto di tutti perché i nostri atleti sentano il calore dell’Italia intera e possano dare il meglio. In bocca al lupo!». Mellone ha poi richiamato l’attenzione sulle strutture: «Abbiamo impianti vecchi che necessitano dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Qualcosa si sta facendo, come per la piscina Scandone, rimessa nelle condizioni di ospitare eventi paralimpici, come già accaduto e come succederà a giugno. Le carenze che abbiamo sono quelle di tutto lo sport». Un movimento che in Campania conta seicento società affiliate, trecento pienamente attive, seimila tesserati e quarantacinque federazioni». Numeri che raccontano una realtà solida, ma bisognosa di investimenti. La fiaccola è diventata anche messaggio politico e culturale. «In Italia esistono due enti pubblici, Coni e Cip – è stato ricordato da Mellone – che lavorano insieme a livello nazionale e territoriale».Presenza e testimonianza «È bello che Napoli sia stata scelta come tappa nell’anno di Napoli Capitale europea dello sport: è una forma di riconoscenza verso i campioni della nostra regione e rappresenta una vera svolta - ha detto Angela Procida - È importante pensare allo sport paralimpico come pratica agonistica che va al di là della semplice riabilitazione. Lo sport è un modo per far capire ai ragazzi che si può nascere sportivi ogni giorno, trasformando le difficoltà in punti di forza». L’assessora allo sport Emanuela Ferrante ha ribadito: «Nello sport non c’è disabilità, siamo tutti uguali. Questa fiaccola dimostra come si debba supportare lo sport paralimpico. I campioni sono un esempio di come, con volontà e concentrazione, si possano raggiungere tutte le vette». Per Chiara Marciani, assessora al lavoro, alle politiche sociali e giovanili, «è un momento importante per Napoli perché dimostra come lo sport vada al di là di ogni barriera».