Attacco a Dubai, arriva la svolta: oggi il rientro in Italia degli studenti bloccati
Il Mattino

Attacco a Dubai, arriva la svolta: oggi il rientro in Italia degli studenti bloccati

Martedì 3 marzo 2026
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Rientreranno in Italia oggi pomeriggio con un volo speciale Abu Dhabi-Milano i 200 studenti minorenni che erano a Dubai per il progetto ?L?ambasciatore del futuro?, promosso da...

Rientreranno in Italia oggi pomeriggio con un volo speciale Abu Dhabi-Milano i 200 studenti minorenni che erano a Dubai per il progetto “L’ambasciatore del futuro”, promosso da WSC Italia Global Leaders.

L’annuncio arriva dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che in audizione sulla situazione in Iran e nel Golfo Persico nelle commissioni di Camera e Senato ha spiegato che «su nostra richiesta domani (oggi per chi legge, ndr) le autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese». «Nella regione ci sono oltre 70mila connazionali tra presenze stabili (quasi l'80%) e temporanee. Trentamila circa solo a Dubai e Abu Dhabi», il punto del ministro.

APPROFONDIMENTI

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Il programma

Dopo l’annuncio di Tajani i dettagli dalla famiglia e dai ragazzi italiani: la partenza in pullman dagli alberghi per Abu Dhabi è fissata stamattina alle 7, l’arrivo del volo è previsto alle 16 a Milano Malpensa. «Esprimiamo un sentito ringraziamento al governo italiano, all'Unità di crisi coordinata dal ministero degli Affari Esteri, al ministero dell'Istruzione, all'ambasciata d'Italia negli Emirati Arabi Uniti, al Consolato generale d'Italia a Dubai, alle famiglie degli studenti che con spirito di collaborazione teniamo aggiornate quotidianamente», affermano in una nota World students connection (Wsc) e l'agenzia Wsc Italia global leaders, con il presidente Wsc Italia Giuseppe Cataldo e il direttore agenzia Wsc Italia global leaders, Luca Colianni.

Tra i giovani anche i tre ragazzi del liceo “Salvatore Di Giacomo” di San Sebastiano al Vesuvio, in continuo contatto con le famiglie e con il sindaco Giuseppe Panico. «La Farnesina aveva assicurato il rimpatrio di tutti i minori non appena sarebbe stato possibile e così sarà. Il console era andato a trovare i ragazzi in hotel e questo ci ha tranquillizzato. Accoglierò in città gli studenti - spiega Panico - di cui peraltro conosco bene i genitori che mi hanno tenuto aggiornato in tempo reale». Gli appelli lanciati dal sindaco hanno fatto sì che un imprenditore napoletano, Giuseppe Esposito, da oltre 10 anni a Dubai, facesse pervenire ai ragazzi cibo cucinato dalla sua società di catering: polpette, purè, lasagne, gnocchi, pane. I giovani attraverso i social hanno mostrato il video del pranzo in hotel e ringraziato per il gesto di vicinanza. In programma, invece, oggi con un volo charter diretto Muscat-Roma il rientro dei 15 italiani tra cui anche napoletani dall’Oman. Gabriella Di Natale, una delle donne del gruppo, nei giorni scorsi aveva dichiarato di essere «in un limbo». «Il nostro tour operator ci ha trovato questa soluzione visto che sono stati aggiunti altri voli dopo l’annullamento di quelli dei giorni precedenti. Eravamo stati tranquillizzati dal consolato, sapevamo che la priorità erano le aree bombardate», racconta la turista napoletana.

L'incertezza

L’imprenditore e pizzaiolo Peppe Cutraro, in vacanza con la famiglia a Dubai, spiega: «Ci siamo svegliati ieri con il frastuono di un raid missilistico, poi la giornata è trascorsa in tranquillità con negozi aperti e tanta gente in spiaggia. Il nostro volo su Parigi, dove viviamo, è programmato per sabato ma ricevo notizie discordanti, c’è chi dice che entro un paio di giorni l’aeroporto riaprirà e chi parla di tempi più lunghi». Nessuna notizia certa anche per il napoletano Genny Fiorenzano, in vacanza a Dubai: «Non sappiamo quando rientreremo, siamo bloccati in hotel perché il consolato ci consiglia prudenza. Aspettiamo aggiornamenti, stiamo provvedendo all’alloggio a nostre spese». A Dubai anche lo chef Alfonso Iaccarino con la moglie Livia che racconta: «Tutto è tranquillo, siamo in attesa dell’apertura dell’aeroporto, speriamo tra oggi e domani di rientrare a casa». «La situazione è particolarmente complessa ed ancora in evoluzione, visto che ci troviamo di fatto ancora nella primissima fase di questa criticità geopolitica. I clienti sono tutti assistiti e monitorati costantemente, in attesa di consolidare corridoi aerei sicuri per il rimpatrio. Come tutte le altre principali associazioni di categoria, lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina. L’esperienza pandemica ci ha insegnato a dialogare e collaborare tra tutti gli attori della filiera» dice Domenico Pellegrino, presidente Aidit Federturismo Confindustria.

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