Clemente Mastella: «Con Renzi la nuova Margherita», Italia Viva: «Sì al dialogo»
Lo scenario delle prossime amministrative declinato già per le politiche 2027. Schema di alleanza larga, modello ultime regionali, da portare anzitutto nei Municipi anche se ci sono molti...
Lo scenario delle prossime amministrative declinato già per le politiche 2027. Schema di alleanza larga, modello ultime regionali, da portare anzitutto nei Municipi anche se ci sono molti casi da risolvere. A cominciare da Salerno dove si susseguono le riunioni del centrosinistra (esclusi gli indecisi Pd e socialisti) mentre l’ex governatore De Luca è già in campo contro tutti.
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Ma almeno in questa settimana iniziano i primi tavoli ufficiali: ieri sera a Caserta, venerdì a Napoli per i comuni al voto (ha organizzato il segretario dem partenopeo Francesco Dinacci). Mentre non si hanno notizie di Salerno anche se c’è stato un primo incontro tra il segretario regionale dem Piero De Luca ed il coordinatore campano dell’M5s Salvatore Micicillo.
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Il progetto
A mettere benzina nel motore, intanto, ieri ci prova Clemente Mastella dopo aver incassato un ottimo risultato alle provinciali. E annuncia un progetto con l’ex premier Matteo Renzi. «Con lui c’è l’idea di fare la Margherita 2.0 e il progetto politico lo presenteremo a breve. C'è l’intenzione di strutturare le nostre forze a livello nazionale, come abbiamo fatto in consiglio regionale, qui in Campania, dove i nostri consiglieri eletti hanno dato vita a un gruppo unico consiliare», spiega il leader di Noi di Centro. Lo ha detto il leader di Noi di Centro commentando il risultato elettorale per il rinnovo del consiglio provinciale di Benevento dove il partito dell’ex guardasigilli è riuscito a far eleggere cinque consiglieri su dieci. E un buon risultato arriva anche dalle provinciali di Caserta da parte dei renziani («L’area riformista è credibile e intercetta consenso», commenta il responsabile degli enti locali di Iv Armando Cesaro). Naturale, quindi, che Mastella rilanci, come fa da giorni, il progetto di alleanza alle amministrative in vista delle prossime politiche: «Con il Campo largo il centrodestra perde dappertutto, specie nei collegi del centro Sud. Diversamente, significherebbe regalare nuovamente il Paese nelle mani della Meloni. Se si vuole vincere - ammonisce - il Campo largo va fatto ovunque, e non a macchia di leopardo, a seconda delle convenienze locali». Appello che i vertici nazionali di Italia Viva accolgono: «La costruzione di un’area riformista che rappresenti il centro del centrosinistra è una necessità per costruire una coalizione vincente. Per questo Italia Viva sta lavorando al fianco delle forze centriste e riformiste, dei sindaci, dei civici, interessati a costruire quest’area».
Le alleanze
Intanto c’è un primo incontro ufficiale tra Pd ed M5s «dove è emersa - spiega il segretario dem Piero De Luca - la comune volontà di costruire un percorso politico condiviso e coordinato, insieme alle altre forze politiche e civiche di centrosinistra con cui siamo in contatto costante». «Il lavoro svolto finora in Campania e a livello nazionale rappresenta un punto di partenza importante per avviare questo percorso anche a livello comunale», sottolinea De Luca aggiungendo come «saranno promossi tavoli su base provinciale per avviare un confronto».
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Aggiunge il coordinatore campano dell’M5s Salvatore Micillo: «Come Movimento 5 Stelle siamo disponibili a un lavoro di massima condivisione, con l’obiettivo di costruire un campo solido e credibile, fondato su contenuti, visione e metodo. Uno schema che possa richiamare e replicare sui territori tanto il modello delle regionali con Roberto Fico quanto il modello Napoli, dove l’unità del campo progressista si è costruita su basi programmatiche chiare e su una leadership condivisa».