Napoli, raid davanti alla scuola a San Giovanni: ucciso uomo dei Rinaldi, ipotesi faida tra i clan
Il Mattino

Napoli, raid davanti alla scuola a San Giovanni: ucciso uomo dei Rinaldi, ipotesi faida tra i clan

Martedì 3 marzo 2026
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Una mamma tiene in braccio il figlio. Accelera il passo e prova - invano - a distrarlo da una scena che non potrà mai dimenticare. I bossoli sull?asfalto, il vetro di un?auto in...

Una mamma tiene in braccio il figlio. Accelera il passo e prova - invano - a distrarlo da una scena che non potrà mai dimenticare. I bossoli sull’asfalto, il vetro di un’auto in frantumi e i tecnici della Scientifica impegnati a ricostruire l’ennesimo omicidio di camorra.

È una maledizione senza fine, quella che continua a insanguinare le strade di San Giovanni a Teduccio, epicentro di una guerra tra clan di cui ancora non si intravede la via di uscita. Quello che è successo ieri mattina nel cuore della periferia est di Napoli va però oltre l’assurdo: i killer non soltanto non hanno esitato a sparare per ben otto volte alla luce del sole, ma l’hanno fatto in una strada, via Sorrento, assai trafficata e, soprattutto, a meno di dieci metri di distanza da uno degli ingressi della scuola “Vittorino da Feltre-Sarria Monti”. Lo stesso istituto davanti al quale, la mattina del 9 aprile 2019, fu trucidato Luigi Mignano. L’immagine di quello zainetto dell’Uomo Ragno, rimasto a terra dopo l’agguato, è ancora scolpita nella memoria della città. Quasi sette anni dopo, nulla sembra essere cambiato. A morire sotto il fuoco dei sicari è stato ieri Salvatore De Marco, 34 anni e una fedina penale non proprio immacolata. Nessun precedente, però, per reati di camorra. Suo padre, “Ginetto” De Marco, fu assassinato nel marzo 1996 nell’agguato costato la vita anche al boss e cognato Vincenzo Rinaldi. Un delitto “eccellente” che ha scatenato la furia di una faida che ancora oggi, dopo trent’anni, non accenna a placarsi.

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