Patto Milano-Napoli, restaurato il Palazzo: «Così si salva l?arte»
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Milano chiama. Napoli risponde. Sono stati due napoletani doc, già in prima linea nel restauro del Tesoro di San Gennaro, l’amministratore delegato di Valore Italia Salvatore Amura e l’ambassador e membro dell’advisor board Giovanni Lombardi, tra i protagonisti del restauro del Palazzo Reale di Milano realizzato per l’evento di apertura delle Olimpiadi. Evento a cui hanno partecipato le delegazioni internazionali dei capi di stato e di governo accolte dal Presidente Sergio Mattarella.
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I lavori, partiti lo scorso ottobre, sono realizzati dalla Scuola di Restauro di Botticino - Valore Italia, nell’ambito di un accordo con il Comune e con il supporto di Pirelli che ha visto impegnati in diverse attività – restauri, puliture, manutenzioni e risistemazione arredi - gli studenti dell’istituto, affiancati dai propri docenti.
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L'evento
Ieri a Milano in Comune la cerimonia di ringraziamento con il sindaco Giuseppe Sala che ha incontrato Amura, Lombardi e i giovani aspiranti restauratori e restauratrici della Scuola di Restauro di Botticino per congratularsi personalmente con loro. «Un momento significativo - spiega Salvatore Amura - che mette al centro il talento, la passione e la responsabilità di restauratori, di cui molti di loro campani, ha scelto di dedicarsi alla tutela del nostro patrimonio artistico e culturale. Durante l’incontro, gli studenti hanno omaggiato il sindaco con una bandiera tricolore firmata da tutti i protagonisti del progetto: un gesto carico di significato, simbolo di appartenenza, orgoglio e impegno condiviso verso la conservazione dell’identità culturale italiana».
Il progetto mira a restituire lustro agli ambienti di rappresentanza al piano nobile di Palazzo Reale, ridando loro continuità estetica grazie a una serie di interventi specialistici, tra i quali il restauro del busto ottocentesco in marmo di Carrara raffigurante Napoleone, la revisione delle superfici dello scalone d’onore, la manutenzione degli intonaci dipinti, il restauro e la ricollocazione degli arredi storici del palazzo. «È in queste esperienze sul campo che gli studenti della Scuola di Restauro di Botticino, affiancati dai docenti e misurandosi con le esigenze della tutela e della valorizzazione, acquisiscono competenze tecniche, consapevolezza professionale e senso civico - afferma il presidente di Valore Italia, Martino Troncatti - Per Valore Italia, la formazione passa necessariamente da progetti che uniscono studio, pratica e servizio al bene pubblico». La Botticino negli anni ha sviluppato numerosi progetti di restauro su beni artistici e architettonici distribuiti su tutto il territorio nazionale e internazionale. Tra le collaborazioni più significative a Milano quella con la Pinacoteca di Brera, Triennale per quanto riguarda il design e Pirelli HangarBicocca in relazione all’arte contemporanea, dove gli studenti effettuano stage e cantieri didattici volti all'approfondimento delle conoscenze acquisite e soprattutto alla messa in campo delle competenza maturate nei primi anni di studi. Valore Italia con la Scuola di Restauro di Botticino prosegue il suo cammino verso l’internazionalizzazione con La Cultura del Restauro, un progetto che mette al centro la tutela e la promozione del patrimonio culturale italiano all’estero.
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Il percorso
Promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale - il progetto testimonia la volontà dell’Italia di esportare, insieme all’arte, anche la competenza e l’eccellenza dei suoi professionisti nel campo del restauro. Il percorso è stato inaugurato il 19 ottobre 2023 negli Stati Uniti, con il restauro di quattro specchiere storiche custodite nel Gran Salon di Villa Firenze, la residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Washington. Un primo intervento simbolico e concreto che ha sottolineato l’importanza del restauro non solo come atto conservativo, ma come gesto culturale e diplomatico. L’ultima tappa del progetto si è svolta sempre nella capitale Francese con il supporto della Maison de l’Italie presso il Centre de Recherche et de Restauration des Musées de France, situato nel cuore del Museo del Louvre. La Cultura del Restauro si conferma così un’iniziativa strategica che unisce formazione, diplomazia culturale e alta professionalità, portando l’eccellenza italiana nel mondo e rafforzando il legame tra cultura, identità e cooperazione internazionale.