Domenico Caliendo, il giallo del ghiaccio secco a Bolzano: l?avviso di pericolo dopo il trapianto flop. Domani alle 15 i funerali
Il Mattino

Domenico Caliendo, il giallo del ghiaccio secco a Bolzano: l?avviso di pericolo dopo il trapianto flop. Domani alle 15 i funerali

Martedì 3 marzo 2026
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È uno dei punti evidenziati dalla difesa della dottoressa Gabriella Farina, la chirurga che ha operato l?espianto del cuore poi portato a Napoli in condizioni deteriorate (congelate...

È uno dei punti evidenziati dalla difesa della dottoressa Gabriella Farina, la chirurga che ha operato l’espianto del cuore poi portato a Napoli in condizioni deteriorate (congelate dal ghiaccio secco). Ed è uno dei punti evidenziati anche nel corso della puntata lo Stato delle cose, condotta da Massimo Giletti su Rai Tre: parliamo dell’adesivo “ghiaccio secco” posto sul frigorifero collocato nella zona della antisala dell’ospedale SanMaurizio di Bolzano.

APPROFONDIMENTI Monaldi, lo sfogo di Oppido: «Ho salvato 3000 bimbi, anche io sono la vittima»Domenico Caliendo, oggi l'autopsia. Cambia il perito del Tribunale: «Così garantiamo serenità»Morte Domenico Caliendo, il dottor Guido Oppido su Rai 3: «Ho fatto ciò che dovevo fare, sono la vittima»La morte di Domenico Caliendo, il video del ghiaccio secco a Bolzano

In sintesi, immagini alla mano, fino al 23 dicembre (data dell’intervento di espianto) non c’era la dizione “ghiaccio secco”, né c’erano le dovute avvertenze legate al pericolo nell’utilizzo di questo particolare materiale refrigerante (che abbassa la temperatura a meno 79 gradi). Poi questo tipo di precauzioni sono comparse all’indomani del caso mediatico legato alla morte del piccolo Domenico Caliendo. Un retroscena che emerge anche dalla nota difensiva diramata sabato sera dai due legali di Gabriella Farina, i penalisti Dario Gagliano e Anna Ziccardi: «Appare singolare, e merita di essere sottolineato, che non venga minimamente presa in considerazione la posizione del personale di sala che, a fronte di una richiesta di ghiaccio da utilizzare per il trasporto dell'organo espiantato, avrebbe fornito un prodotto totalmente diverso – ovvero anidride carbonica allo stato solido – indistinguibile a occhio nudo dal ghiaccio comune, ignorandone gli effetti ustionanti».

Una scena che fa i conti con quanto messo agli atti dai due infermieri di Bolzano, che raccontano di aver prelevato ghiaccio secco (senza specificarne la qualità) in un recipiente di polistirolo, poi mostrato alla chirurga napoletana che era ancora alle prese con la fine del l’espianto. Intanto, nel corso dell’udienza dinanzi al gip Sorrentino ha avuto inizio l’incidente probatorio, a cui hanno preso parte il pm Giuseppe Tittaferrante , l’aggiunto Antonio Ricci, ma anche il legale dei genitori di Domenico (l’avvocato Francesco Petruzzi), e dei singoli indagati (tra cui gli avvocati Ermanno Carnevale, Luigi Ferrante, Vincenzo Maiello, Vittorio Manes, Alfredo Sorge).

L'autopsia

Una battaglia legale tra 25 super esperti provenienti da tutta Italia, per fare chiarezza sulla morte del piccolo Domenico, ma anche sui due interventi tra Bolzano e Napoli. Alle 14 inizia l’autopsia. I periti dovranno depositate le conclusioni entro 120 giorni. Domani alle 15, nel Duomo di Nola, i funerali

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