Attacco a Dubai, la gioia dei tre napoletani rientrati: «Siamo a casa, non vedevamo l'ora»
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Hanno cantato l’inno di Mameli non appena l’aereo ha toccato il suolo italiano. E il video inviato a genitori e amici è un misto di emozione e orgoglio nazionale. Ad attendere Chiara Gerbino e i gemelli Greta e Matteo Maiolino all’aeroporto di Milano Malpensa c’erano i loro papà, partiti in auto da San Sebastiano al Vesuvio per riportarli a casa.
Sono tornati in Italia i tre ragazzi napoletani bloccati a Dubai con il gruppo di circa 200 studenti di altre regioni, molti minorenni, che si trovavano negli Emirati Arabi per il progetto promosso da World students connection con Wsc Italia global leaders. «Siamo Chiara, Greta e Matteo, siamo tornati, siamo a Milano, non vedevamo l'ora di rientrare. Siamo appena atterrati e ci troviamo in auto con i nostri papà che ci sono venuti a prendere. Non vediamo l'ora di riabbracciare la nostra famiglia a casa» le parole dei tre ragazzi sorridenti che hanno registrato un video inviato al sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico. Quest’ultimo aveva diffuso in precedenza sui suoi social un altro video rassicurante di Chiara, Greta e Matteo con altri amici, tutti sorridenti, a bordo dell’aereo in volo. «Siamo in aereo, stiamo bene, stiamo tornando, mancano 2 ore e 45 al nostro ritorno e saremo a Milano Malpensa, grazie a tutti», le parole di una delle ragazze del gruppo.
Prima ancora Panico aveva ricevuto l’immagine del volo schedulato e della carta di imbarco dei giovani che sono stati fatti partire, come aveva annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con un volo speciale Abu Dhabi-Milano messo a disposizione delle autorità emiratine. «Ho lavorato 20 anni nel turismo, avevo agenzie di viaggi - spiega il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio - ho sentito da subito gli operatori turistici della zona, poi si è mossa la vice console e lo stesso console ha raggiunto i minori in hotel, si sono anche collegati in videochiamata con il ministro Tajani.
Le rassicurazioni erano tante, la Farnesina aveva annunciato la priorità nel rimpatrio ma sono stati quattro giorni di ansia e trepidazione. I papà sono andati a prenderli in auto, viaggiando di notte e oggi alle 16.30 aspetto i ragazzi e i genitori nell’aula consiliare per un affettuoso benvenuto nella loro città. Nei giorni di tensione, tutta la nostra comunità si è stretta con affetto alle famiglie e in attesa di notizie positive circa lo stato di salute ed i tempi di rientro in Italia dei nostri ragazzi», conclude Panico.
Rientrati ieri sera su Roma anche i napoletani parte della comitiva di 15 italiani bloccati in Oman. Gabriella Di Natale ha scelto di accompagnare la foto del suo gruppo in partenza dall’aeroporto di Muscat con il brano Positive Energy di Jeppe Reil. Aggiornamenti anche da Dubai. «Ho pagato l’hotel per i giorni in più in cui stiamo alloggiando, l’agenzia ci ha fatto i biglietti di ritorno per venerdì ma continuiamo a sentire rumori, ci dicono di altri missili intercettati, speriamo di riuscire a rientrare in Italia», spiega al telefono Genny Fiorenzano, napoletano in vacanza a Dubai. Lo chef Alfonso Iaccarino con la moglie Livia ha il volo di ritorno Dubai-Napoli domenica. «La giornata è trascorsa in maniera tranquilla - dice lo chef – ma abbiamo sentito dei boati verso le 21, sicuramente droni o missili intercettati. Tutto sembra in via di miglioramento anche se leggiamo notizie secondo cui ci sarebbero nuovi attacchi, aspettiamo con fiducia». Sveglia tranquilla e safari nel deserto ieri per l’imprenditore pizzaiolo Peppe Cutraro, di origini napoletane ma da anni a Parigi, in vacanza a Dubai con la moglie e i loro due figli. «La vita trascorre nella sua normalità, in radio abbiamo ascoltato messaggi rassicuranti in cui dicono di difenderci da fake news. Dubai è tranquilla ma in serata c’è stata un’allerta missile, si sente che ovviamente c’è un passaggio nei cieli ma non come gli altri giorni. Noi partiremo sabato per Parigi. Ringrazio tutti per i tanti messaggi ricevuti, certo siamo in vacanza ma la situazione ci ha ovviamente destabilizzato».