America's Cup a Bagnoli, tensioni tra manifestanti e agenti. Tentano l?assalto: poliziotto ferito
Il Mattino

America's Cup a Bagnoli, tensioni tra manifestanti e agenti. Tentano l?assalto: poliziotto ferito

Mercoledì 4 marzo 2026
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Hanno aspettato l?arrivo della giunta al completo, dei componenti di tutta la struttura commissariale e l?arrivo del sindaco Gaetano Manfredi per lasciare la base operativa di viale...

Hanno aspettato l’arrivo della giunta al completo, dei componenti di tutta la struttura commissariale e l’arrivo del sindaco Gaetano Manfrediper lasciare la base operativa di viale Campi Flegrei e spostarsi in via Acate, sede della Decima Municipalità. Per tentare il blitz e fare irruzione per entrare dentro l’aula consiliare del parlamentino di Bagnoli dove era in atto una seduta monotematica del Consiglio comunale proprio sul futuro e i lavori nell’area ex Italsider.

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Tensioni all'esterno del Consiglio comunale a Bagnoli sulla America's Cup: ferito poliziotto

Protagonisti della protesta un centinaio di persone qualificatisi come esponenti dei comitati cittadini per Bagnoli e contro la Coppa America.

Tensioni all'esterno del Consiglio comunale a Bagnoli sulla America's Cup: ferito poliziotto

Un blitz fallito perché le forze dell’ordine hanno bloccato i manifestanti senza farli passare. Fermati a pochi metri dall’ingresso del parlamentino di quartiere. Dopo qualche tafferuglio dove sono volate aste di bandiera e molto altro. Nella ressa un poliziotto è stato ferito alla testa ed è stato medicato con una decina di punti di sutura. «Le forze dell’ordine lavorano per garantirci sicurezza - dice il sindaco - la si può pensare come si vuole ma l’agente stava facendo solo suo lavoro e a lui va tutta la mia solidarietà». L’agente è stato ferito nello sfondamento da parte dei circa 100 manifestanti della prima barriera. Le forze dell’ordine hanno fermato uno dei manifestanti - Francesco Frenna - che ha divelto una delle transenne di metallo messe a protezione della Municipalità. Cosa che ha creato altre tensioni. Con due consiglieri comunali della maggioranza - Sergio D’angelo e Rosario Andreozzi - che hanno letteralmente scortato due attivisti, Aldo Velo e Eddy Sorge, dentro l’Aula dove hanno chiesto che venisse rilasciato Frenna. Fino a tarda sera di ieri questa richiesta non era stata accolta. D’Angelo e Andreozzi, avendo lo status di consiglieri comunali hanno quindi potuto portare in Aula due leader della protesta.

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I comitati

Suoni di tamburi, musica ad alto volume, e cartelloni con scritte offensive contro il sindaco la Premier Giorgia Meloni sono stati il corredo alla manifestazione di protesta. Fino poi allo scioglimento del corteo. Quando all’esterno della Municipalità erano rimasti solo una ventina di manifestanti.

In Aula - regolarmente accrediti - invece c’erano esponenti di comitati storici di Bagnoli che sono per i lavori, ma non per questo non critici. Forte è l’intervento di Paola Manieri che rappresenta il Comitato del Borgo Coroglio che nel Piano per Bagnoli è previsto venga sostanzialmente cancellato. Nel Piano - ormai una legge dello Stato - è previsto che i residenti vengano espropriati a fronte di un indennizzo. La Manieri però non ci sta: «Non tutti vogliamo andare via io chiedo che il Borgo venga riqualificato e che non dobbiamo essere espropriati. Manfredi al riguardo spiega: «Lo sfratto era previsto 2 anni fa e se non è ancora concretizzato è perché l’ho bloccato io. Bisogna contemperare due esigenze: chi vuole andare via per avere l’indennizzo e perché l’esproprio è anche una sanatoria e chi invece vuole restare. Ci serve l’autorizzazione del Governo e stiamo cercando di trovare una soluzione per modificare il Piano». Anna Savarese di Legambiente invece punta su due aspetti: «La trasparenza sui lavori e la salvaguardia dell’ambiente devono essere al primo posto. C’è però un aspetto importante da sottolineare. Bagnoli è l’unico Sin, Sito di interesse nazionale, dove si lavora per restituire la balneabilità».

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