Bilancio, in Commissione Fico sceglie la via d?urgenza: voto in Aula entro 20 giorni
Approda oggi in II commissione, alle 10, il bilancio regionale. Con tempi strettissimi per l?approvazione finale visto che il governatore ha inviato la delibera in consiglio per il seguito...
Approda oggi in II commissione, alle 10, il bilancio regionale. Con tempi strettissimi per l’approvazione finale visto che il governatore ha inviato la delibera in consiglio per il seguito di competenza «chiedendone l’esame istruttorio in via d’urgenza». Ovvero, a norma di Statuto regionale, dopo 20 giorni dal deposito in commissione Bilancio, il documento può andare direttamente in Aula per l’ok finale anche se non sia terminata la discussione da parte dei consiglieri.
APPROFONDIMENTI Roberto Fico, nel primo bilancio pronti 54 milioni in più per trasporti e welfareFico, scure sulle partecipatevia i Cda e meno consulenti
In aggiunta alla raccomandazione che il governatore fece ai capigruppo di maggioranza già un paio di settimane fa durante una riunione a Santa Lucia: «Niente emendamenti, si perderebbe troppo tempo a discuterli e dobbiamo uscire al più presto dall’esercizio provvisorio». Eventuali aggiustamenti si potranno fare dopo, al principio dell’estate quando sono previsti già dei correttivi all’orizzonte. Ma ora bisogna correre per forza: senza il documento finanziario molte realtà si ritrovano senza fondi, senza contare assessori e consiglieri ancora senza staff per l’impossibilità di redigere contratti di comando.
Conte: Bagarre con Tajani in Commissione? Governo succube di Trump, ma non conta nulla
Ecco lo sprint che rimarcherà il governatore stesso stamani in II commissione (presiede il dem Corrado Matera) illustrando il provvedimento ai consiglieri in quanto tenutario della delega al Bilancio.
La manovra
Provvedimento da 38,5 miliardi (di cui il 70 per cento vincolato dalla sanità), dove vengono recuperati 54 milioni in più per trasporti e welfare e riconfermate gran parte delle misure del passato. Ventisette articoli in totale in cui viene prevista la possibilità di contrarre mutui con la Cassa depositi e prestiti (per cofinanziare i progetti con i fondi europei) sino a 313 milioni di euro. Vengono confermati i finanziamenti storici della Regione nei confronti del San Carlo (5 milioni), Verdi a Salerno (2 milioni) e Idis-Città della Scienza (3 milioni) mentre viene assicurato un milione, già annunciato all’indomani dell’incendio, per il Sannazaro mentre l’emeroteca Tucci riceverà centomila invece che 50mila euro. La programmazione delle politiche sociali poggia invece su circa 230 milioni di euro di risorse vincolate a cui vengono aggiunti altri 30 milioni per il prossimo triennio per potenziare i servizi sociosanitari territoriali.
A questi si aggiungono, nel prossimo biennio, 1 milione e 200mila euro per interventi urgenti di eliminazione delle barriere architettoniche, 200 mila euro per il fondo «Durante Noi-Dopo di Noi», 750mila euro a sostegno delle donne vittime di violenza di genere, 675mila euro quale fondo regionale a sostegno dell’occupazione femminile, 250mila euro per i figli delle vittime degli incidenti mortali sul lavoro e vengono messi a bilancio 500mila euro per contributi ai fitti per le famiglie in difficoltà. Viene confermato il pacchetto «Campania Welfare»: accesso gratuito allo sport, assegno unico per i nuovi nati secondogeniti e raddoppio dei fondi per il servizio di psicologia scolastica. Per i trasporti ci sono 23 milioni in più (227 invece che 2023 come l’anno passato) e vengono incrementati i fondi per il cinema (da 5 a 6 milioni) e per la legge sullo spettacolo (da 15 a 17 milioni).
Clemente Mastella: «Con Renzi la nuova Margherita», Italia Viva: «Sì al dialogo»
Infine viene prevista (articoli 1, 2, 3 e 4) la novità degli avvisi bonari da parte della Regione per recuperare i crediti nei confronti dei contribuenti. Si tratta di un approccio preliminare che consentirà agli uffici regionali di contattare direttamente i campani prima dell’avvio di un vero accertamento. Si tratta di comunicazioni prive di valore autoritativo e non definitive, utilizzate per acquisire dati e chiarire eventuali irregolarità fiscali, offrendo al contribuente la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione ed estinguere il debito prima di arrivare alle cartelle esattoriali.