Scuola, dopo l?agguato la preside al sindaco: «Serve più sicurezza»
«La scuola è un presidio di legalità e sicurezza dove si insegna la cultura della non violenza: episodi come quelli dell?altro giorno in via Sorrento non devono...
«La scuola è un presidio di legalità e sicurezza dove si insegna la cultura della non violenza: episodi come quelli dell’altro giorno in via Sorrento non devono più accadere. Servono più controlli, sempre». È duro il monito della dirigente scolastica Teresa Sasso, preside della Vittorino da Feltre-Sarria Monti, la scuola della periferia est di Napoli a pochi metri dalla quale lunedì mattina è stato trucidato da due killer Salvatore De Marco, piccolo pregiudicato imparentato con i Rinaldi. E dove, nel 2019, fu ammazzato un altro uomo, Luigi Mignano.
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Nella tarda mattinata di ieri la dirigente si è recata a palazzo San Giacomo per incontrare il sindaco Gaetano Manfredi e «chiedere» interventi concreti e immediati per garantire studenti, corpo docente, genitori e impiegati dei tre plessi che sono legati alla Vittorino da Feltre e che abbracciano una fetta di territorio abbastanza ampia. Scuole che raccolgono bambini dell’asilo, della primaria e della secondaria da Pietrarsa al rione Villa, compresa Taverna del Ferro per un totale di 1.600 alunni. Nel primo pomeriggio di ieri sono partite altrettante richieste anche per il prefetto di Napoli Michele di Bari e per il questore Maurizio Agricola.
Il comitato
Intanto sempre nella mattinata di ieri si è riunito anche il Comitato per l’Ordine e la sicurezza pubblica presso il palazzo della Foresteria di Napoli al quale, oltre al prefetto di Bari, hanno partecipato l’assessore alla legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, il vice questore vicario, nonché il comandante della polizia locale di Napoli. Ospite anche il parroco della chiesa San Giuseppe e Madonna di Lourdes di San Giovanni a Teduccio il quale, assieme alla preside Sasso, è impegnato in una serie di progetti sociali per il quartiere.
Quartiere dove, soltanto poche ore prima dell’omicidio di De Marco, due minori sono stati feriti da colpi di arma da fuoco sparati da persone a bordo di un’auto. Il Prefetto ha ribadito la particolare attenzione delle Forze dell’ordine per l’area disponendo una intensificazione dei dispositivi di vigilanza e controllo, anche con frequenti passaggi e soste delle pattuglie, per aumentare la sicurezza e la percezione della vicinanza delle istituzioni ai cittadini.
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La fotografia
«Non voglio neanche immaginare la terribile coincidenza che poteva verificarsi lunedì mattina» continua la dirigente Sasso. «Per questioni amministrative-organizzative l’ingresso era stato posticipato alle 10.30-10.40 poco prima dell’omicidio ma c'erano docenti che erano entrati solo qualche minuto prima degli spari: poteva accadere qualcosa di molto grave». Il racconto della dirigente è da brividi: «Abbiamo sentito i colpi di pistola - dice - e in breve tempo ci siamo resi conto di ciò che era accaduto. Alcuni alunni, particolarmente agitati, perché provenienti da famiglie disagiate, sono venuti in presidenza: ho parlato con loro e li ho tranquillizzati con l’aiuto degli insegnanti».
E aggiunge: «I nostri alunni sono ragazzini-adulti, anche quelli molto piccoli, perché provengono da questo quartiere che vive una realtà molto difficile. Sono consapevoli del contesto. Per questo abbiamo aperto la scuola, come presidio istituzionale, non solo ai ragazzi ma anche ai genitori... Io parlo spesso con loro, soprattutto con le mamme, che chiedono qualcosa in più per i loro figli, non vogliono che diventino come i loro mariti, che perdano di vista la giusta strada».
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Per questo motivo, alla Vittorino da Feltre, vengono organizzati anche corsi di genitorialità: ci sono programmi per le famiglie e le aule restano aperte per i laboratori pure il pomeriggio. «Il nostro intento - spiega ancora la Sasso - è di educare i ragazzi a restare nel loro quartiere e a non andare via, costruendo iniziative belle, insegnando loro musica, teatro e conoscenza. E devo dire che in questo un enorme aiuto mi viene fornito proprio dal corpo docenti che ringrazio ogni giorno per il loro impegno. Per questo motivo le Istituzioni devono essere presenti devono garantire a tutti noi la sicurezza perché l’educazione deve essere garantita a tutti». Ieri pochi gli assenti in aula ma, con soddisfazione, la preside annuncia: «abbiamo avuto nuove iscrizioni per l’asilo: le persone vogliono restare nel loro rione».