Movida a piazza Bellini, altra stretta: «Troppo caos: basta»
Il Mattino

Movida a piazza Bellini, altra stretta: «Troppo caos: basta»

Mercoledì 4 marzo 2026
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Movida, si va verso l?ordinanza restrittiva su piazza Bellini. Come apprende Il Mattino dalla giunta di Palazzo San Giacomo, nelle prossime ore sarà emanato un provvedimento analogo a...

Movida, si va verso l’ordinanza restrittiva su piazza Bellini. Come apprende Il Mattino dalla giunta di Palazzo San Giacomo, nelle prossime ore sarà emanato un provvedimento analogo a quello che, alla fine del 2025, riguardò l’area e i bar di Cisterna dell’Olio e dintorni.

Si ragiona però su alcune modifiche, rispetto al provvedimento dei mesi scorsi. Le nuove regole arriveranno in funzione della sentenza emanata dalla V Sezione del Tar presieduta da Maria Abruzzese, che a inizio febbraio aveva dato ragione ai residenti di piazza Bellini (rappresentati dall’avvocato e consigliere comunale Gennaro Esposito), dichiarando «l'illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Napoli – si legge nel provvedimento – e l’obbligo dello stesso di determinarsi sulla istanza dei ricorrenti con provvedimento espresso e motivato nel termine di 30 giorni». In caso di «silenzio», su piazza Bellini incomberebbe un commissario ad acta.

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I contenuti

Ed è in funzione del termine della scadenza del dispositivo del Tar che l’altro ieri, a Palazzo San Giacomo, si è riunito un tavolo composto dal capo di gabinetto Maria Grazia Falciatore, l’assessora al Turismo e alle Attività Produttive Teresa Armato e l’assessore alla Sicurezza e alla Legalità Antonio De Iesu. In buona sostanza – rivelano dal Comune - «si va verso un provvedimento assieme più lungo ma più permissivo» rispetto a quello che ha riguardato vico Quercia tra fine 2025 e inizio 2026: il 4 novembre dell’anno scorso, il sindaco Manfredi firmò un’ordinanza valida due mesi (scaduta a gennaio) in via Capitelli, vico Quercia I e II, via Nina Moscati, via e vico Cisterna dell’Olio II e III.

Nel provvedimento si prevedevano lo stop a vendita e somministrazione per asporto di bevande dalle 22 alle 6, la chiusura anticipata degli esercizi commerciali dalla domenica al giovedì alle 00.30 e il venerdì e sabato alle ore 1.30, con 30 minuti di tolleranza per liberare gli spazi. Per piazza Bellini, come rivelano ancora dalla giunta, si va verso un provvedimento di «4 mesi», con uno stop all’asporto fissato «alle 23 per i primi 3 mesi dell’ordinanza, e alla mezzanotte per il quarto mese». Le limitazioni, in sostanza, potrebbero andare avanti fino all'estate. Per ora non ancora c'è niente di definitivo, ma la discussione in Comune sta andando avanti sicuramente su queste basi.

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Lo scenario

Limitazioni valide per due mesi anziché quattro, rispetto al provvedimento che a fine 2025 riguardò i vicoli alle spalle di piazza del Gesù. Ma a piazza Bellini si ragiona dunque sulla concessione di un'ora in più per l'asporto, per i primi tre mesi, e 2 ore in più per gli ultimi 30 giorni di restrizioni. Non è escluso che, dopo la pubblicazione dell’ordinanza, data anche la “storicità” della location della movida partenopea, potrebbe arrivare la reazione delle attività commerciali di piazza Bellini (rappresentate dall’avvocato Roberta Valmassoni).

Del resto, la V Sezione del Tar ha sempre dato ragione ai residenti, negli ultimi anni, difendendo il loro diritto alla vivibilità. Il sacrosanto diritto alla vivibilità, da un lato. Il delle attività commerciali, dall'altro. Oltretutto, Palazzo San Giacomo, in questo complesso scenario, è già stato condannato – in tal caso dal Tribunale Civile – a risarcire i residenti di Bellini e dei vicoli alle spalle di piazza del Gesù per 1,2 milioni di soldi pubblici. La cifra potrebbe anche aumentare, prossimamente. Il 3 aprile il Tribunale Civile sarà chiamato a esprimersi su un’altra richiesta di risarcimento fatta dai residenti di vico Quercia.

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I tempi

«Entro l’estate», stando alle stime fatte dal Comune a inizio 2026, «potrebbe arrivare un provvedimento generalizzato sulla movida». Nell’autunno del 2025, la delibera di giunta con le proposte di limitazioni per i bar provocarono una spaccatura nella maggioranza e in tutto il consiglio comunale. La discussione sulle nuove norme procede in Commissione a via Verdi, in ogni caso, per evitare di procedere con ordinanze ad hoc in funzione di ciascuna piazza. Non è un caso, probabilmente, che i 4 mesi di durata delle restrizioni su piazza Bellini coincidano con le stime fatte per l’arrivo di un provvedimento generalizzato che regoli, finalmente, il rebus della movida su tutto il territorio cittadino.

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