San Giuseppe Vesuviano, Affitti illegali ai migranti: sgomberati venti palazzi
Il Mattino

San Giuseppe Vesuviano, Affitti illegali ai migranti: sgomberati venti palazzi

Giovedì 5 marzo 2026
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  Dormitori improvvisati, locali senza requisiti minimi di abitabilità trasformati in abitazioni e spazi in cui il sovraffollamento rende impossibile anche la più elementare...

Dormitori improvvisati, locali senza requisiti minimi di abitabilità trasformati in abitazioni e spazi in cui il sovraffollamento rende impossibile anche la più elementare condizione di igiene e sicurezza. È da queste situazioni, spesso invisibili fino a quando non arrivano i controlli, che parte l’azione avviata dal Comune di San Giuseppe Vesuviano per riportare legalità nel mercato degli affitti e contrastare lo sfruttamento del bisogno abitativo, soprattutto ai danni dei migranti. In città da tempo si è rafforzata l’attività di controllo sul fronte delle condizioni abitative e del sovraffollamento negli appartamenti.

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La svolta

In poco più di un anno l’amministrazione guidata dal sindaco Michele Sepe, insieme alla polizia municipale diretta dal comandante Fabrizio Palladino e in sinergia con il commissariato di pubblica sicurezza cittadino, ha intensificato in modo significativo le verifiche sul territorio. Il bilancio delle attività avviate da settembre 2024 a oggi parla di circa 20 immobili sgomberati a seguito dei controlli effettuati. In tutti i casi sono state riscontrate criticità legate al sovraffollamento abitativo oppure alla mancanza dei requisiti minimi di salubrità e abitabilità, con carenze igienico-sanitarie tali da rendere gli alloggi non idonei alla permanenza delle persone.

Le verifiche hanno portato anche all’emissione di 106 sanzioni amministrative, contestate sia ai proprietari degli immobili sia agli occupanti. Nella maggior parte dei casi le persone identificate risultano di origine bangladese e, in misura minore, pakistana. I numeri evidenziano soprattutto un cambio di passo rispetto al passato. Secondo i dati della polizia municipale, l’attività ispettiva registrata nell’ultimo anno e mezzo ha segnato un incremento del 2.100% rispetto al decennio precedente, mentre le sanzioni elevate sono aumentate del 1.300%. Il confronto con gli anni passati è significativo: dal 2012 al 2022 erano stati sgomberati complessivamente sei appartamenti, mentre dall’autunno del 2024 a oggi il numero di immobili liberati è già arrivato a venti.

I controlli

Durante le operazioni vengono identificate tutte le persone presenti negli immobili e, nei casi in cui emergano irregolarità relative alla permanenza sul territorio nazionale, si procede all’accompagnamento in questura per le procedure previste dalla normativa. Le verifiche non riguardano soltanto il numero degli occupanti ma anche le condizioni strutturali e igieniche degli alloggi. In diversi casi gli immobili controllati sono risultati privi dei requisiti minimi di abitabilità: locali utilizzati come dormitori improvvisati, ambienti sovraffollati e situazioni di evidente degrado.

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In un intervento recente, ad esempio, all’interno di un immobile sono state identificate sette persone che vivevano in condizioni di insalubrità e inusabilità. L’Ufficio tecnico comunale ha redatto i verbali di ispezione attestando le gravi criticità e disponendo lo sgombero dell’immobile. L’azione messa in campo dal Comune punta soprattutto a contrastare chi specula sul bisogno abitativo delle persone, affittando appartamenti o locali in condizioni precarie e spesso sovraffollati. L’obiettivo, spiegano dall’amministrazione, è garantire il rispetto delle regole, tutelare la salute pubblica e prevenire situazioni di degrado urbano.

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