Emanuela Orlandi, ripresi gli scavi alla Casa del Jazz. Il prefetto di Roma: «Doveroso verificare che non ci siano altri misteri»
Il Mattino

Emanuela Orlandi, ripresi gli scavi alla Casa del Jazz. Il prefetto di Roma: «Doveroso verificare che non ci siano altri misteri»

Giovedì 5 marzo 2026
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«Abbiamo fatto una parte dell'esplorazione e siamo andati oltre il muro, quindi abbiamo trovato quella che è la galleria ma poi c'è una parte che è franata....

«Abbiamo fatto una parte dell'esplorazione e siamo andati oltre il muro, quindi abbiamo trovato quella che è la galleria ma poi c'è una parte che è franata. Servirà ulteriore tempo per completare l'esplorazione». A dirlo il prefetto di Roma, intervenuto in diretta a Storie Italiane su Rai, dalla Casa del Jazz dove stamattina sono riprese le operazioni. 

APPROFONDIMENTI Emanuela Orlandi e il giallo della BmwFoto

Cosa c'è sotto la casa del Jazz

«Sotto la casina del jazz c’è una galleria che è stata esplorata, non ci sono in questo momento elementi di novità - ha precisato - Bisogna andare oltre, quindi il luogo rimane vigilato, presidiato e sigillato e proseguiremo nei prossimi giorni. Questo è un bene che è stato a lungo nella disponibilità di un’organizzazione criminale importante e ora è nelle disponibilità dello Stato. Quello che ci muove e muove la prefettura nel coordinare questi lavori è la necessità di non avere dubbi e di non lasciare dubbi”.  

Il mistero di Emanuela Orlandi

Riguardo alla famiglia Adinolfi e a Pietro Orlandi, Giannini ha aggiunto: «Ho parlato con loro, stanno seguendo quello che sta accadendo e a loro ho detto solamente una cosa: faremo doverosamente tutte le verifiche per avere la certezza che non ci siano ulteriori misteri qui. Chiaramente quello che è accaduto ai loro cari, non avere notizie, è qualcosa di terribile. Per questo io penso che sia doveroso da parte nostra e da parte dello Stato che se c’è una minima verifica da fare anche dispendiosa, che richiede tempo e il coinvolgimento di tante forze, lo Stato lo deve fare. La polizia giudiziaria è presente per garantire che appena dovesse emergere qualcosa di interessante per una procura e materiale d’inchiesta, in quel momento lì, si bloccherà tutto e una procura interverrà”, ha concluso.  

In collegamento è intervenuto anche il figlio del giudice Adinolfi, Lorenzo: “L’impegno del Prefetto mi sembra determinante, speriamo che l’indagine porti alla scoperta della verità. Non ci sentiamo rassicurati perché la storia di papà è piena di incongruenze e questo è solo uno dei tanti tasselli percorsi in questi anni. C’è l’impegno ed è la miglior garanzia per tutti noi”.

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