«Coppa America, incentivi a chi sceglie prodotti tipici»
Il Mattino

«Coppa America, incentivi a chi sceglie prodotti tipici»

Venerdì 6 marzo 2026
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«Dobbiamo puntare sulle nostre eccellenze, valorizzarle. E sfruttare tutte le occasioni. Anche la Coppa America, incredibile volano anche per le aree interne e per le nostre...

«Dobbiamo puntare sulle nostre eccellenze, valorizzarle. E sfruttare tutte le occasioni. Anche la Coppa America, incredibile volano anche per le aree interne e per le nostre produzioni», spiega Maria Carmela Serluca, assessore regionale all’Agricoltura, espressione di Noi di centro, intervistata sulla web tv de Il Mattino.

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Anzitutto, alla vigilia del nuovo Bilancio, quali progetti sta mettendo in campo il suo assessorato?

«Siamo alla fine della programmazione precedente, ora stiamo preparando i nuovi bandi: abbiamo iniziato con la filiera dell’olio, il settore degli allevamenti e quello vitivinicolo. In quest’ultimo in particolare, stiamo assistendo a grandissime innovazioni sia in cantina che nelle coltivazioni: dobbiamo accompagnare questi processi così come la loro promozione».

Nei prossimi mesi ci saranno le regate della Coppa America: una vetrina internazionale non solo per Napoli.

«Ci sono diverse fiere, che sono una vetrina importante per i nostri prodotti dove accompagniamo aziende e consorzi di tutela. Siamo stati al Wine Paris, poi Sloow Food a Bologna dove abbiamo portato 40 aziende che hanno incontrato tutti i buyers internazionali. E ad aprile saremo ad una manifestazione prestigiosa come il Vinitaly. Per la Coppa America, invece, ho pensato, d’accordo con il Comune di Napoli che è il partner principale dell’evento, di inserire premialità nei bandi di catering che utilizzeranno prodotti a chilometro zero. Ovviamente saremo presenti al Villaggio con un nostro stand espositivo e ne approfitteremo per pubblicizzare e portare turisti anche nelle aree interne. E con questo scopo ho già fatto incontri con produttori e consorzi di tutela per organizzare visite e tour mirati».

Ci sembra di capire che è stata inaugurata una fase nuova incentrata sulle sinergie.

«È molto importante che noi ci presentiamo all’esterno come sistema Campania: lavorare insieme ai consorzi significa essere un punto di forza per tutti i settori che vogliamo tutelare».

Sulle aree interne c’è una grande attenzione del governatore Fico: come rilanciarle?

«È un tema strategico ed è stato finalmente posto nell’ottica giusta: le aree interne considerate non più come un peso ma come uno scrigno che custodisce territori e comunità che sono eccellenze. Ma non possiamo immaginare che tutto si risolva con l’agricoltura: serve collaborazione anzitutto ed il gap si supera puntando sul potenziamento di sanità, trasporti e connettività per il lavoro agile. Bisogna lavorare su tutto questo, a cominciare dai trasporti, come stanno facendo il presidente Fico ed il mio collega Casillo: così renderemo attraenti le aree interne. Dalla mia prospettiva, mi impegnerò per sostenere le economie piccole, quelle di comunità, affinché si innovino. Sto conoscendo molte realtà portate avanti dai giovani».

A proposito di giovani: molti tornano con l’obiettivo di occuparsi di agricoltura, magari sfruttando poderi ereditati dai nonni.

«Ne conosco diversi che hanno fatto questa scelta: mi emozionano queste storie di chi torna per la forte vocazione che ha. Spesso acquisendo vecchie aziende, trasformandole con le nuove tecnologie. Occorre puntare su questo: come si sta facendo al polo di San Giovanni Teduccio con Agritech per dare slancio a un settore che in Campania vale miliardi e occupazione. Nel frattempo la Regione, tornando ai giovani, deve mettere in moto tutti i benefici e le agevolazioni possibili».

Il ministro dell’Agricoltura Lollobrigida a Napoli ha tuonato contro le etichette “farlocche” dei nostri prodotti che inquinano il mercato.

«Su questo il ministro ha ragione ed ha le idee chiare: ha già garantito che darà la massima attenzione per aumentare la tracciabilità dei nostri prodotti. E così vale per i controlli, più stringenti, come mi ha assicurato, per evitare che questi prodotti entrino sul nostro territorio. Purtroppo questo è un problema che riguarda tutte le eccellenze del Paese, non solo campane: l’Italia deve fare quindi ogni sforzo per blindarsi».

Clemente Mastella ha rilanciato il Campo largo ovunque.

«Ha ragione: lo schema vincente per la Regione bisogna portarlo avanti in tutte le competizioni».

Mastella ha anche lanciato la Margherita 2.0 con Renzi che ha risposto: “Parliamone”.

«Giusto: parliamone».

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