Napoli, gli effetti del caro benzina su automobilisti e distributori di carburante
I primi aumenti di qualche centesimo cominciano a comparire sul tabellone prezzi dei distributori. Potrebbe trattarsi della naturale oscillazione dei costi del greggio, ma il blocco dello Stretto...
I primi aumenti di qualche centesimo cominciano a comparire sul tabellone prezzi dei distributori. Potrebbe trattarsi della naturale oscillazione dei costi del greggio, ma il blocco dello Stretto di Hormuz inizia a dare già i suoi effetti. Utenti e titolari di pompe di benzina sono preoccupatissimi. Il Mattino ne ha raccolto gli sfoghi e i timori durante una qualunque mattinata di fine settimana. «L’aumento c’è stato – dice un automobilista che cerca di risparmiare qualcosa servendosi da solo. Fino a poco tempo fa con 70 euro facevo il pieno, ora quasi con la stessa cifra faccio metà serbatoio. Sto andando a Roma ma mi sono fermato a fare benzina prima di prendere l’autostrada perché lì i prezzi sono ancora più elevati».
APPROFONDIMENTI | VideoStangata gas in Irpinia, qui le bollette più care: in un anno spesi più di 1200 euroBollette: in Campania spesi 1.688 euro a famiglia nel 2025Molto preoccupato è anche un autotrasportatore non in servizio che sta mettendo benzina nel suo scooter: «Temo per la mia categoria.
I costi sono aumentati e sono certo che aumenteranno ancora. Le spese per noi al contrario non sono diminuite e purtroppo andare avanti sarà sempre più complicato». Un giovane, anche lui intento a riempiere il serbatoio del proprio motorino, da la sua spiegazione a quello che sta avvenendo: «Ogni 48 ore sono qui a fare rifornimento e pure utilizzo lo scooter solo per andare a lavoro e tornare a casa. Con 5 euro riesco a malapena a coprire 30 o 35 chilometri di strada cittadina in due giorni. Temo che con questa guerra in atto le cose andranno sempre peggio».Dalla stessa parte di automobilisti e centauri ci sono anche i titolari delle stazioni di servizio: «Il caro prezzi già si vede e la conseguenza è che i clienti sono decisamente diminuiti. Per strada ci sono meno macchine e i distributori sono praticamente vuoti ovunque. Del resto è abbastanza spiegabile, prima per fare un pieno, ad esempio in una Smart, ci volevano 45 o 50 euro. Ora almeno 60 euro, ma anche di più. Vorrei almeno che gli automobilisti capissero che non è colpa dei distributori, siamo i primi ad essere penalizzati».