Napoli, blitz del Nas in un ristorante: sequestrati 100 chili di prodotti ittici
Il Mattino

Napoli, blitz del Nas in un ristorante: sequestrati 100 chili di prodotti ittici

Giovedì 2 aprile 2026
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Proseguono a pieno ritmo i controlli dei carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni e sanità, in ottica di monitoraggio della problematica relativa ai recenti casi di epatite A...

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Proseguono a pieno ritmo i controlli dei carabinieri del Nas, il Nucleo antisofisticazioni e sanità, in ottica di monitoraggio della problematica relativa ai recenti casi di epatite A registrati in Campania. Questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento dei carabinieri è stato un ristorante di prodotti ittici della zona del Borgo Marinari a Napoli. Sequestrati circa 100 chili tra pesce e mitili e sanzionato il titolare dell’attività per circa 3mila euro. A condurre le operazioni il maresciallo maggiore del Nas Massimiliano Augliese, sotto il coordinamento del comandante del Nas di Napoli, il tenente colonello Alessandro Cisternino.

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Le fasi del blitz

«Dal controllo effettuato sono emerse carenze igienico sanitarie all’interno del ristorante – spiega il maresciallo Augliese.

Le procedure di abbattimento dei prodotti ittici non sono rintracciabili e tanto meno svolte in maniera corretta. Questo indica che chi lavora all’interno della cucina non conosce le tecniche da utilizzare previste per legge. Tra i prodotti sequestrati e destinati immediatamente alla distruzione c’erano varie tipologie di pesci e molluschi, nonché mitili e vongole privi di tracciabilità che saranno sottoposti a campionamento per escludere l’eventuale presenza del virus dell’epatite A».

Rischio contaminazione

Durante le attività il maresciallo Augliese ha spiegato anche che a causa dello stato di conservazione degli alimenti, non è stato possibile minimizzare il rischio microbiologico, quindi di contaminazione. Pertanto è stato disposto il divieto di immissione in commercio dei prodotti, che di conseguenza non possono nemmeno essere serviti ai tavoli del ristorante.

«Inoltre – prosegue Augliese – abbiamo verificato che nelle procedure di autocontrollo non era inserito il macchinario utilizzato per produrre il ghiaccio sul quale vengono esposti e conservati i cibi. Per cui abbiamo sottoposto a blocco ufficiale sanitario anche il macchinario per la produzione del ghiaccio che rappresenta a tutti gli effetti un alimento e che, secondo i dettami del regolamento comunitario, prevede determinate procedure di autocontrollo».

Il comandante Cisternino

A trarre il bilancio conclusivo delle operazioni il tenente colonnello Alessandro Cisternino, comandante dei Nas di Napoli: «Anche questa attività ispettiva rientra nei servizi che stiamo effettuando per il contenimento dell’epatite A. La mancata tracciabilità dei prodotti denota una carenza anche nel loro stato di conservazione non adeguato agli standard di sicurezza alimentare. I nostri controlli proseguiranno e interesseranno tutta la filiera, compresi i mercati e gli stabilimenti da dove partono i frutti di mare, che continueranno ad essere campionati dall’Istituto Zooprofilattico per escludere la presenza di epatite A. Il consiglio che diamo a tutela dei consumatori è sempre quello di acquistare prodotti tracciati e rivolgersi a rivenditori autorizzati e specializzati nel settore, che possano garantire adeguati standard di sicurezza alimentare».

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