Patto per Napoli, conti ok: «Recuperati 270 milioni: debito ridotto del 30%»
Il Mattino

Patto per Napoli, conti ok: «Recuperati 270 milioni: debito ridotto del 30%»

Venerdì 3 aprile 2026
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«Il pericolo del dissesto è definitivamente scongiurato senza il ?Patto per Napoli? si può dire che non avremmo avuto la Napoli di oggi. E nel 2029, questo il mio...

«Il pericolo del dissesto è definitivamente scongiurato senza il “Patto per Napoli” si può dire che non avremmo avuto la Napoli di oggi. E nel 2029, questo il mio impegno, abbasseremo le tasse comunali». È emozionato al punto giusto il sindaco Gaetano Manfredi nell’illustrare il bilancio a 4 anni dal Patto firmato con l’allora premier Mario Draghi. Un accordo con lo Stato che ha scaricato sul Comune già 600 milioni - la metà della cifra complessiva che ammonta a 1,2 miliardi - e che se non avesse funzionato avrebbe sancito l’incandidabilità di Manfredi per il mandato bis al Comune, che continua a essere il suo obiettivo primario, e più in generale anche ad altre competizioni elettorali. «Non siamo diversi dagli altri - racconta Manfredi - la narrazione dei napoletani e di una città che non rispetta le regole è sbagliata siamo come gli altri anzi meglio». La sostanza è che Manfredi - questo il suo ragionamento - ha scommesso sul Patto ma soprattutto sui napoletani. Il Patto è espressione dio un pensiero politico, quello della risalita della città da un periodo di grande difficoltà prima ancora che un atto di ingegneria finanziaria.

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