Gattuso non è più il ct della Nazionale: risoluzione contrattuale. Ecco chi può sostituirlo
Il Mattino

Gattuso non è più il ct della Nazionale: risoluzione contrattuale. Ecco chi può sostituirlo

Venerdì 3 aprile 2026
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Un?avventura durata meno di un anno. Rino Gattuso si è dimesso da c.t. della Nazionale dopo la disfatta di Zenica contro la Bosnia che ha impedito all?Italia di andare al...

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Un’avventura durata meno di un anno. Rino Gattuso si è dimesso da c.t. della Nazionale dopo la disfatta di Zenica contro la Bosnia che ha impedito all’Italia di andare al Mondiale 2026, dopo aver già saltato Russia 2018 (eliminata ai playoff dalla Svezia nel novembre 2017) e Qatar 2022 (buttati fuori agli spareggi dalla Macedonia del Nord). Gattuso era diventato c.t. nel giugno 2025 dopo l’esonero di Luciano Spalletti. Un contratto annuale con il solo compito di riportare gli azzurri al Mondiale. Prima di sedersi sulla panchina dell’Italia, Gattuso aveva allenato Sion, Palermo, Creta, Pisa, Milan, Napoli (vincendo una Coppa Italia), Valencia, Marsiglia e Hajduk Spalato.

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Gattuso si è dimesso da ct della Nazionale 

Non aveva magari un percorso che lo potesse portare subito sulla panchina prestigiosa della Nazionale, ma aveva carattere e temperamento per dare forza a un gruppo che aveva assolutamente bisogno di tornare a giocarsi il torneo iridato, in un paese criticone ma che riesce a schierare 60 milioni di c.t. ogni volta che la Nazionale scende in campo. Gattuso ha debuttato sulla panchina azzurra il 5 settembre 2025 nella vittoria casalinga per 5-0 contro l’Estonia, conquistando il miglior esordio di sempre per un commissario tecnico della Nazionale.

 

Qualche giorno dopo era arrivato il secondo successo, in un rocambolesco 5-4, contro Israele. Poi i tre punti erano stati conquistati nel ritorno contro Estonia, Israele e Moldavia. Cinque successi su cinque, ma il 16 novembre la nostra Nazionale era tornata con i piedi per terra con la pesantissima sconfitta con la Norvegia a San Siro (4-1).

Ed eccoci arrivare alle ultime due gare: successo a Bergamo contro l’Irlanda del Nord nella semifinale playoff, sconfitta ai rigori con la Bosnia nella finalina. Addio Mondiale: ora spazio a dimissioni, voci di rivoluzione, critiche. Ma che il cambiamento ora sia vero. Altrimenti sono già a rischio pure i Mondiale del 2030.

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