Domenico Caliendo, il primario di nuovo davanti ai pm: è scontro tra avvocati
Il Mattino

Domenico Caliendo, il primario di nuovo davanti ai pm: è scontro tra avvocati

Sabato 4 aprile 2026
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La sosta delle festività pasquali non ferma il lavoro degli inquirenti impegnati nella delicata indagine sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. E anzi questi giorni sono ancora...

La sosta delle festività pasquali non ferma il lavoro degli inquirenti impegnati nella delicata indagine sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. E anzi questi giorni sono ancora più utili ai magistrati della Procura di Napoli per riflettere e tirare le prime somme dopo il primo, importante snodo investigativo rappresentato dall’interrogatorio del primario di cardiochirurgia pediatrica, Guido Oppido, e della sua vice, la dottoressa Emma Bergonzoni.

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LE VERIFICHE

Anche ieri lo studio del sostituto procuratore titolare delle indagini, il pm Giuseppe Tittaferrante, è rimasto aperto fino a tardi. Con il coordinamento del procuratore aggiunto della sezione “Colpe professionali” Antonio Ricci si è lavorato per riavvolgere il nastro ed avviare nuove verifiche tecniche e testimoniali sulle dichiarazioni messe a verbale nei giorni scorsi dal medico che operò il bambino morto dopo due mesi di agonia per il fallito trapianto di cuore.

E in questo lavoro di analisi finiscono anche le dichiarazioni rese dalla direttrice generale del Monaldi, Anna Iervolino (estranea alle contestazioni mosse a sette medici indagati), che in poco più di un’ora ha risposto alle domande dei titolari del fascicolo.

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Non solo. In Procura sono stati ascoltate nuovamente almeno altri due paramedici, in qualità di persone informate sui fatti. In questo lavoro di sistemazione dei tasselli di un complesso mosaico i pm cercano di trovare conferme (o eventuali punti che non coincidono) al quadro finora delineato. I sette professionisti, lo ricordiamo, sono accusati di omicidio colposo, e per due di loro (Oppido e Bergonzoni) anche di falso. E proprio rispetto a quest’ultima contestazione gli inquirenti starebbero valutando la possibilità di convocare nuovamente proprio Oppido (assistito dai penalisti Vittorio Manes e Alfredo Sorge). Al lavoro ci sono ovviamente anche i Nas di Napoli, guidati dal colonnello Alessandro Cisternino.

NUOVO INTERVENTO

Fin qui l’inchiesta. Va segnalato che nelle scorse ore al Monaldi è stato realizzato un nuovo trapianto di cuore destinato ad un paziente affetto da una cardiopatia dilatativa in fase terminale. Il trapianto è stato portato a termine con successo dall’équipe del cardiochirurgo Claudio Marra. «Questo nuovo trapianto di cuore testimonia il valore di un’organizzazione multidisciplinare che, nei percorsi ad alta complessità, mette in rete competenze chirurgiche, anestesiologiche, rianimatorie, cardiologiche, infermieristiche e assistenziali, garantendo una presa in carico completa del paziente in tutte le fasi del percorso di cura», si legge in una nota. «L’Azienda Ospedaliera dei Colli - sottolinea il direttore generale Iervolino - è e resta un’eccellenza della sanità pubblica».

C’è poi da segnalare una lettera aperta dei medici e direttori di Unità Operativa Complessa e responsabili di Unità Operativa Semplice Dipartimentale, nella quale si sottolinea il loro impegno al servizio della salute dei pazienti. «L’attività assistenziale prosegue regolarmente, garantendo ogni giorno la presa in carico di centinaia di pazienti, nel segno della qualità, della sicurezza e della responsabilità professionale - scrivono - In questo contesto, la continuità organizzativa e la stabilità dei percorsi rappresentano condizioni essenziali per assicurare efficacia e sicurezza delle cure. L’Azienda rappresenta da anni un punto di riferimento per numerose patologie ad alta complessità, con risultati clinici consolidati e professionalità riconosciute a livello nazionale. I professionisti continuano a operare con impegno e senso di responsabilità, in un clima di coesione e unità, espressione di una responsabilità condivisa. È pertanto auspicabile che il racconto pubblico di una vicenda così delicata mantenga equilibrio e senso di responsabilità, evitando generalizzazioni che non rispecchiano la realtà dell’attività quotidiana. Resta ferma la convinzione che singoli episodi, per quanto gravi, non possano essere assunti come rappresentativi dell’attività quotidiana e dei valori che guidano il lavoro dell’intera comunità professionale».

Rispetto a questa lettera, interviene l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bimbo morto. «Non siamo noi - precisa all’Ansa - ma è stato il dottore Guido Oppido ad avere rivolto accuse ai suoi colleghi e agli infermieri che erano in sala operatoria; lo ha fatto nel corso dell’interrogatorio preventivo, secondo quanto riportano organi di stampa».

LO SCONTRO

Ma c’è un piano parallelo, sebbene totalmente estraneo al quadro investigativo, sul quale la polemica corre veloce. L’avvocato, che assiste la famiglia del piccolo paziente morto il 21 febbraio, chiede l’intervento del presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli, Carmine Foreste, in relazione - dichiara - «alle continue diffamazioni e pressioni via social» che sostiene di ricevere «ormai quotidianamente» da alcuni colleghi appartenenti alla categoria professionale.

«Stamane è intervenuto nuovamente l'avvocato Sergio Pisani, il quale sostiene che io leda il diritto di difesa e la categoria tutta, mentre, invece, sto cercando soltanto di difendere la famiglia Caliendo, contestando pubblicamente la linea intrapresa dai colleghi che rappresentano gli indagati, i quali, anche loro, hanno scelto di replicare sui media, anche nazionali», spiega.

«Le esternazioni dell’avvocato Pisani - fa sapere Petruzzi - hanno innescato una dura e ormai insostenibile polemica su Facebook che sta chiaramente sfociando in una chiara diffamazione nei miei confronti. Ho già scritto al presidente Foreste e ho chiesto solidarietà». Mamma Patrizia - la madre del povero Domenico - prosegue intanto nell’opera di solidarietà e vicinanza ai bimbi ricoverati in ospedale. Nelle scorse ore ha incontrato i piccoli ricoverati dell’ospedale “Moscati” di Aversa, ai quali ha donato delle uova pasquali e tanta tenerezza.

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