Mercato del lavoro, il Sud traina gli assunti di aprile
Quasi un terzo delle opportunità di lavoro previste dalle imprese per il mese di aprile si concentra nel Mezzogiorno, isole comprese. Il Bollettino del Sistema informativo Excelsior,...
Quasi un terzo delle opportunità di lavoro previste dalle imprese per il mese di aprile si concentra nel Mezzogiorno, isole comprese. Il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, conferma indirettamente che la spinta maggiore del mercato del lavoro arriva dal Sud, nonostante i segnali di frenata registrati dall'Istat nei primi mesi dell'anno. È nelle regioni meridionali che l'offerta di posti di lavoro, soprattutto nel settore dei servizi, resta superiore al resto del Paese anche se in valori assoluti il distacco occupazionale dalla media del Paese e da quella delle altre macroaree rimane alto (non a caso le ultime, recenti rilevazioni della stessa Unioncamere sul reddito pro capite di Regioni e province lo conferma, pur registrando l'incremento più alto, in percentuale, di dieci province del Sud tra il 2025 e l'anno precedente).
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«Dal punto di vista territoriale - si legge nel Bollettino sulle opportunità di lavoro di aprile - le maggiori opportunità di lavoro si concentrano nel Sud e nelle Isole, dove le imprese prevedono circa 160mila entrate nel mese e 552mila nel trimestre. Seguono il Nord-Ovest (125mila nel mese e 400mila nel trimestre), il Nord-Est (113mila e 386mila) e, infine, il Centro, con 101mila entrate mensili e 330mila nel trimestre».
LE INDICAZIONI
Sono indicazioni interessanti perché da un lato rafforzano la consistenza del dinamismo del sistema delle imprese del Mezzogiorno, certificato anche dal direttore regionale di Intesa Sanpaolo Giuseppe Nargi nell'intervista pubblicata ieri sul Mattino. E dall’altro lasciano prevedere un 2026 ancora di crescita, in termini percentuali, del mercato del lavoro in questa parte del Paese dal momento che il Pnrr sta giungendo al traguardo finale e che la più consistente fetta delle possibili assunzioni riguarda settori, come il turismo, in forte incremento (nonostante la guerra e l’inevitabile diminuzione di arrivi per le vacanze pasquali da Usa e Paesi Arabi, le previsioni al Sud per la stagione estiva si mantengono molto positive, a partire da Napoli e dalla Campania).
I NUMERI
Complessivamente, le imprese prevedono di attivare in Italia ad aprile 500mila contratti, mentre per il trimestre aprile-giugno le previsioni raggiungono circa 1,67 milioni di ingressi. Le opportunità per gli under 30 rappresentano circa il 28% delle entrate previste, corrispondenti a circa 139mila contratti Rispetto alle previsioni di aprile 2025, il totale mensile è praticamente stabile (-140 unità), mentre per il trimestre si registra una lieve diminuzione (-8mila contratti, pari al -0,5%). A livello settoriale, come detto, sono in crescita i servizi di alloggio, ristorazione e turistici (+3,8%), quelli di trasporto, logistica e magazzinaggio (+5,5%) e i servizi alle persone (+2,0%).
In dettaglio, le imprese del settore primario prevedono l’ingresso di 42mila unità ad aprile (8,4% del totale) e di 131mila nel trimestre aprile-giugno (7,9%). Il settore industriale prevede invece circa 118mila contratti ad aprile e 383mila nel trimestre. All’interno del manifatturiero, le entrate programmate ammontano a circa 74mila nel mese e 238mila nel trimestre, con le maggiori opportunità provenienti dalle industrie meccaniche ed elettroniche (18mila nel mese e 55mila nel trimestre), da quelle metallurgiche (13mila e 42mila), alimentari (13mila e 43mila) e tessili, dell’abbigliamento e calzature (8mila e 25mila). Le costruzioni prevedono circa 45mila contratti ad aprile e 145mila entro giugno, un dato che risente sicuramente della coda dei cantieri del Pnrr. Il grosso delle possibili assunzioni, come detto, riguarda i servizi. Le imprese pianificano circa 340mila ingressi nel mese, che salgono a 1,15 milioni nel trimestre. I principali settori trainanti sono: alloggio e ristorazione (117mila contratti ad aprile e 418mila nel trimestre), commercio (62mila e 209mila), servizi alle persone (52mila e 184mila) e servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio (32mila e 100mila).
In ogni caso, quasi la metà delle entrate programmate dalle imprese ad aprile (44,6%), pari a circa 223mila posizioni, risulta difficile da coprire, puntualizza Excelsior. «Le difficoltà di reperimento si concentrano in particolare nelle costruzioni (61%), nel comparto tessile-abbigliamento, legno-arredo e metallurgia (tutti con valori superiori al 56%), oltre alle industrie meccaniche ed elettroniche e ai servizi informatici e delle telecomunicazioni, che superano comunque il 50%».