Napoli-Milan, è Conte contro Allegri: professione scudetto
Il Mattino

Napoli-Milan, è Conte contro Allegri: professione scudetto

Sabato 4 aprile 2026
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Dalla stagione 2010-11 la serie A è diventato il giardino di casa loro. Massimiliano Allegri e Antonio Conte (con 11 scudetti in due) si sono presi tutti i titoli lasciando spazio ad appena...

Dalla stagione 2010-11 la serie A è diventato il giardino di casa loro. Massimiliano Allegri e Antonio Conte (con 11 scudetti in due) si sono presi tutti i titoli lasciando spazio ad appena altri quattro allenatori (Sarri, Pioli, Spalletti e Simone Inzaghi). Poi basta. Tutti gli altri sono finiti nelle loro bacheche. Max guida la classifica con 6 tricolori (1 con il Milan e 5 con la Juventus), mentre Conte segue a 5 (3 con la Juve, 1 con l’Inter e 1 con il Napoli). Sono loro i cannibali della serie A, non lasciano le briciole e quest’anno si ritrovano entrambi a inseguire. Inseguire l’Inter che sta lì davanti a tutti con 6 punti di vantaggio sul Milan e 7 sul Napoli.

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Ma questo weekend potrebbe segnare una svolta chiave per il prosieguo della stagione. Lunedì sera, infatti, c’è Napoli-Milan, con Conte che sogna il sorpasso sui rossoneri e la riduzione del gap dalla capolista (impegnata domani sera in casa contro la Roma). Perché nella testa di Antonio - così come in quella di Max - c’è sempre e solo una cosa: lo scudetto. Sono allenatori senza dubbio “risultatisti”, ovvero mettono il risultato prima di ogni cosa, soprattutto anche prima del gioco. Per loro il successo è l’unica cosa che va ricercata all’interno di una partita. Non si specchiano. D’altra parte Allegri è diventato il massimo esponente della teoria del “corto muso”: vincere per 1-0 senza correre rischi e di misura. Quest’anno si sono affidati a due geni del calcio come De Bruyne e Modric che in campo stanno mettendo in pratica le loro idee.

LA SFIDA

E pensare che prima della sfida dello scorso 28 settembre le strade di Conte e Allegri non si incrociavano da oltre 10 anni. Questione di contingenze, visto che i due si erano dati il cambio proprio sulla panchina della Juventus, quella che Antonio ha lasciato nel 2014 (per approdare poi in Nazionale) dopo tre scudetti di fila e poi non si erano più incontrati. Allegri aveva vinto sulla panchina del Milan lo scudetto 2010-11 e poi ha vinto per altri cinque anni di fila alla guida dei bianconeri nel post Conte.

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Antonio è tornato in serie A per rilanciare l’Inter quando Max aveva appena lasciato la Juventus per la prima volta ed è tornato lì quando Conte aveva già lasciato l’Inter. Si sono ritrovati già due volte quest’anno e se in campionato ha sorriso Allegri (2-1 a San Siro lo scorso settembre), in Supercoppa in Arabia ha avuto la meglio Conte in quella semifinale di dicembre non senza scorie.

LE POLEMICHE

Il pomo della discordia è stato un «ma basta» urlato da Conte ai milanisti dopo alcune polemiche. Da lì, scintille, soprattutto tra Allegri e Oriali, braccio destro di Antonio. Tra loro diversi screzi per tutta la partita. Max ha derubricato il tutto con "cose di campo”, ma ciò che ha colpito di più è stata la stretta di mano mancata tra i due tecnici. A fine partita Allegri, sconfitto 2-0 ed eliminato in semifinale di Supercoppa dal Napoli, è filato dritto negli spogliatoi senza salutare Conte. L’allenatore degli azzurri, rimasto in campo per salutare gli avversari, ha stretto la mano a Marco Landucci, storico vice di Allegri, e ai giocatori milanisti. Lui e Max non si sono incrociati.

Il clima si era acceso dopo mezz’ora di partita: al 29' Rabiot, scalciato Politano, rimane a terra dolorante, quindi i compagni e la panchina del Napoli invocano il rosso per il francese. Per l’arbitro Zufferli non è neanche il giallo, come già fatto in precedenza con Hojlund per un intervento in ritardo su Maignan. Da qui il nervosismo di Antoinio Conte e Lele Oriali nei confronti della panchina rossonera, fino alla stretta di mano mancata. Si ritroveranno lunedì sera al Maradona per un’altra sfida che vale tantissimo in chiave classifica ma anche in ottica personale. La prima volta i due si affrontarono nel 2009-10 in un Cagliari-Atalanta vinto nettamente da Allegri (3-0) ma di fatto quello resta uno dei pochissimi successi di Max su Antonio che negli anni sa prendersi la sua rivincita. Nei 10 precedenti, infatti, il bilancio completo è di 2 vittorie per Allegri, 2 pareggi e 6 successi per Conte. Le uniche vittorie? La prima e l’ultima di campionato, ovvero quella del 2009-10 e quella di settembre 2025 in Milan-Napoli.

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