America's Cup a Napoli, colmata pronta all?80%: a giugno arrivano i team
Il Mattino

America's Cup a Napoli, colmata pronta all?80%: a giugno arrivano i team

Domenica 5 aprile 2026
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Non si ferma la macchina della Coppa America ed è già tempo di bilancio: la colmata a mare, la messa in sicurezza del sito che sarà la base operativa dei team, è stata...

Non si ferma la macchina della Coppa America ed è già tempo di bilancio: la colmata a mare, la messa in sicurezza del sito che sarà la base operativa dei team, è stata messa in sicurezza per l’80%, cioè il famoso capping” è stato installato in allineamento con i tempi del cronoprogramma. Che doveva essere presentato nella Cabina di regia su Bagnoli e l’America’s Cup il 7 aprile cioè martedì. Cabina rinviata di una settimana per «esigenze istituzionali del ministro per il sud Tommaso Foti» fanno sapere dalla struttura commissariale retta dal sindaco Gaetano Manfredi. Una sottolineatura per precisare che a Napoli i cantieri procedono e procederanno senza sosta. Del resto nei primi giorni di giugno la colmata dovrà essere consegnata ai team e agli organizzatori della Coppa America.

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Saranno loro a installare i 5 hangar sulla colmata. Le strutture che ospiteranno le formula uno del mare che proprio dagli hangar verranno calate a mare nelle acque del golfo di Bagnoli per poi trasferirsi in quello di Napoli dove si terranno le regate nella primavera del 2027. Saranno 5 gli hangar come i partecipanti alle regate. La procedura di adesione alla manifestazione velica più importante al mondo sono state aperte, ma anche chiuse, perché a quanto trapela non ci sarebbero state altre richieste di partecipazione. Manfredi presenterà il 14 aprile l’aggiornamento dei lavori. Due i punti focali all’ordine del giorno della riunione che si terrà nella Sala Verde di Palazzo Chigi. «Relazione del Commissario - si legge nella minuta - sullo stato di avanzamento del Piano di risanamento di Bagnoli e del programma degli interventi strutturale per la trentottesima America’s Cup Napoli 2027 comprensivo delle opere a terra, delle opere a mare e delle opere strategiche connesse». Al secondo punto dell’ordine del giorno c’è invece «l’informativa sullo stato di avanzamento dell’organizzazione dell’evento America’s Cup» in capo a Sport e Salute società del Mef.

Cosa è il “capping”, cioè la tecnica di messa in sicurezza della colmata a mare? Si tratta di tappetini biotessili che sigillano la colmata e la mettono al riparo da eventuale percolazioni. La Colmata è il cuore della Coppa America ed è destinata ad ospitare: «Le basi operative dei team Defender e Challenger, dotate di hangar, officine, magazzini, aree per il personale tecnico e sportivo; i piazzali e la viabilità interna, a servizio delle attività logistiche e operative; la predisposizione delle reti tecnologiche e dei sottoservizi necessari». Capitolo accessibilità: «L’accesso - si legge nel progetto Coppa America - a queste aree è regolamentato, al fine di garantire sicurezza e riservatezza per le attività tecnico-sportive durante la manifestazione. Sulla colmata è inoltre prevista la realizzazione di un’area pubblica, denominata America’s Cup Village, destinata ad accogliere visitatori, appassionati e cittadini. Essa comprenderà spazi espositivi, aree commerciali e di ristorazione, oltre a zone dedicate ad attività divulgative, culturali e di intrattenimento che saranno realizzate dalla società Sport e Salute, in qualità di Soggetto Attuatore dell’evento».

Parallelamente procede la bonifica amare e la colmata anche in questo caso è il cuore dell’operazione di risanamento ambientale. Con la sua messa in sicurezza sarà trasformata in terrazza sul mare - fruibile appena cesseranno le regate - prolungherà di fatto il waterfront che sarà caratterizzato da una spiaggia di circa due chilometri. Come si bonifica il mare? Tecnicamente «Si procederà all’escavo e alla riprofilatura dei fondali antistanti la colmata di Bagnoli». Nella sostanza il mare a Bagnoli non è inquinato lo sono eventualmente le sabbie sottomarine dove è previsto il dragaggio di 130mila tonnellate di materiale e il lavaggio in delle vasche già installate sulla stessa colmata.

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