Meningite fulminante, Giovanna muore a 51 anni: «Immancabile dove ci fossero cultura e idee». I primi sintomi poi il dramma
Il Mattino

Meningite fulminante, Giovanna muore a 51 anni: «Immancabile dove ci fossero cultura e idee». I primi sintomi poi il dramma

Martedì 7 aprile 2026
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L'Abruzzo stretto nella morsa del dolore e della preoccupazione per due casi di meningite che hanno colpito a distanza di pochissimo tempo. La notizia più tragica arriva da...

L'Abruzzo stretto nella morsa del dolore e della preoccupazione per due casi di meningite che hanno colpito a distanza di pochissimo tempo. La notizia più tragica arriva da Pescara, dove Giovanna Romano, 51 anni, è stata strappata alla vita da una forma fulminante del batterio che non le ha lasciato scampo.

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Chi era la 51enne morta a Pescara

La notizia della morte di Giovanna Romano ha scosso profondamente la comunità pescarese. La 51enne era molto conosciuta a causa del suo impegno nella vita culturale della città: ideatrice di progetti come l'associazione Hub-c e "Lettera per Amore", si è spenta sabato all'ospedale di Pescara. Tutto è accaduto in un soffio: i primi sintomi, la corsa disperata dei familiari in pronto soccorso e poi il precipitare del quadro clinico, diventato irreversibile in poche ore nonostante il massimo sforzo dei medici del reparto di malattie infettive. Il mondo dell'arte e dell'associazionismo è sotto choc per la perdita di una figura descritta da tutti come vulcanica e sensibile. Giovanni Di Iacovo, ex assessore alla cultura, l'ha ricordata con parole cariche di commozione: «Una figura immancabile dovunque a Pescara ci fossero cultura e idee». I funerali sono stati fissati per martedì mattina alle 9.30 nella chiesa di San Giuseppe, prima del trasferimento della salma in provincia di Avellino, sua terra d'origine.

Meningite a Chieti

Mentre Pescara piange Giovanna, cresce l'apprensione per un altro caso che vede protagonista un ragazzino di soli 15 anni residente a Chieti. Il giovane è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione pediatrica dell'ospedale pescarese, dove è arrivato d'urgenza dopo un primo passaggio al nosocomio teatino. Le sue condizioni restano gravi e i medici mantengono la prognosi riservata, anche se trapela un cauto ottimismo legato alle prime risposte positive alle terapie somministrate.

La profilassi

In entrambi i casi le autorità sanitarie sono intervenute immediatamente per contenere il rischio di diffusione. La Asl di Pescara ha già completato il tracciamento dei contatti stretti della 51enne, sottoponendo familiari e amici alla profilassi obbligatoria. Parallelamente, la Asl di Chieti ha avviato un'indagine epidemiologica serrata che ha coinvolto la scuola frequentata dal quindicenne e una palestra di Pescara che il ragazzo era solito frequentare. L'allerta resta alta, ma la situazione è costantemente monitorata dagli esperti per garantire la sicurezza della popolazione.

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