Mail di minacce a Sangiuliano, solidarietà dei leader politici: «Ora stop agli odiatori seriali»
Arrivato nel suo ufficio in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, come d?abitudine, ieri ha acceso il computer e aperto la sua casella mail. Tra richieste di intervento sui trasporti e...
Arrivato nel suo ufficio in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, come d’abitudine, ieri ha acceso il computer e aperto la sua casella mail. Tra richieste di intervento sui trasporti e sulla sanità, temi principali dell’attività in Regione, eccone una che fa gelare il sangue. Mittente anonimo. Il testo è una precisa minaccia di morte: «I traditori del Paese vanno messi al muro e fucilati alla schiena. Non credete che finirà bene per voi, vermiciattoli». L’ex ministro della Cultura chiama immediatamente i carabinieri. E a loro ha formalizzato la denuncia, mettendo spontaneamente a disposizione device informatici.
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Le indagini
«Non conosco l’origine della mail - spiega l'esponente di FdI - può essere solo uno dei tanti leoni da tastiera, che già mi tartassano sui social ma che io provvedo puntualmente a perseguire nelle sedi legali. Mi fido, ovviamente delle istituzioni chiamate a investigare». Potrebbero essere stati utilizzati, probabilmente, alcuni server che rendono difficilmente rintracciabili i mittenti di mail come quella inviata a Sangiuliano. E ancora, il capogruppo in consiglio regionale di FdI sottolinea: «Purtroppo, il clima politico in Italia è degenerato in parole di odio e violenza che non fanno bene alla nostra democrazia. Ho ritenuto doveroso informare il presidente del Consiglio Regionale Massimiliano Manfredi».
La solidarietà
Numerosi i messaggi di vicinanza arrivati dalla politica regionale e non solo. «Grande solidarietà a nome mio e del Consiglio regionale al collega, vittima di un vile attacco intimidatorio. L’assemblea legislativa campana è fortemente compatta e solidale contro ogni forma di violenza e contro ogni forma di degenerazione del clima politico e sociale», dice il presidente dell’assise Manfredi. Anche il governatoreRoberto Fico si esprime sulla vicenda: «Si tratta di un episodio che va condannato con fermezza. Ogni forma di odio e violenza va respinta. Al consigliere Sangiuliano va la mia vicinanza personale e istituzionale, insieme all’auspicio che siano individuati presto i responsabili».
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Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi scrive su Twitter: «Occorre tenere sempre alta l’attenzione contro linguaggio violento e clima di odio». Secondo il sindaco di Benevento Clemente Mastella «è dovere di tutti contribuire a riportare il dibattito pubblico su toni civili e costruttivi». I consiglieri della Lega chiedono di fare «piena luce sull’accaduto». Mentre il deputato di Fratelli d’Italia Marco Cerreto sottolinea: «La nostra comunità politica non ha mai arretrato né mai arretrerà di fronte a intimidazioni di questo tipo». «Sono felice - dice Sangiuliano - della solidarietà del mio partito, di Fico e di Manfredi che ribadisce la correttezza istituzionale con cui stiamo lavorando».
Oggi il Consiglio
Proprio in questo spirito si tenterà di lavorare anche oggi in Consiglio regionale. Al centro direzionale si terrà una riunione monotematica dell’assemblea sull’informativa della Giunta regionale in merito alla morte del piccolo Domenico Caliendo. Si sta lavorando in queste ore a una mozione unitaria che raccolta l’adesione di maggioranza e opposizione. Ieri il governatore ha tenuto a rapporto la sua maggioranza per preparare la linea da tenere in aula. Fico terrà la sua relazione sulla vicenda, mentre la riunione si aprirà con un minuto di silenzio dedicato al piccolo Domenico. Intanto, per le vicende più politiche, dopo la riunione di oggi, la minoranza sarà chiamata a scegliere il nuovo capo dell’opposizione. Sangiuliano è pronto a prendere il posto di Cirielli, forte del supporto di Fratelli d’Italia, Lega e degli eletti di Cirielli presidente. Ancora perplessità da parte di Forza Italia. Centrodestra alla ricerca della compattezza.