Sofia Di Vico, il ritorno in classe e quel posto vuoto: «Ora aiutiamoci»
Stamattina non sarà un giorno come gli altri per la 2^ C del liceo scientifico ?Nino Cortese?. Sarà un ritorno in classe diverso, silenzioso e pesante. Un rientro che...
Stamattina non sarà un giorno come gli altri per la 2^ C del liceo scientifico “Nino Cortese”. Sarà un ritorno in classe diverso, silenzioso e pesante. Un rientro che porta con sé un’assenza impossibile da ignorare: quella di Sofia, compagna di classe, amica. Un sorriso quotidiano spento dalla tragedia di Ostia. Il suo posto vuoto parlerà per tutti, più di qualsiasi parola. Sarà lì, anche se non presente fisicamente, davanti agli occhi di tutti i compagni, a ricordare ciò che è stato e ciò che, improvvisamente, non è più. Entrare in aula significherà fare i conti con quel vuoto. Non solo fisico, ma emotivo. Un vuoto che si insinua nei pensieri, nei gesti, nei ricordi condivisi tra una lezione e una risata.
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Per questo, ad accogliere i giovani compagni ci sarà don Gennaro D’Antò della chiesa di Madonna Santissima di Loreto, insieme ai docenti, pronti a sostenere la classe in un momento così delicato. Accanto a loro, la psicologa dell’istituto offrirà uno spazio sicuro, dove il dolore potrà trovare voce, dove anche il silenzio sarà ascoltato. «Abbiamo organizzato tutto questo – spiega il dirigente Marcellino Falcone – perché è nostro dovere di educatori supportare i nostri ragazzi. Il vuoto lasciato da Sofia non si colmerà mai, ma possiamo stare vicini e aiutarci a camminare insieme». E Sofia, in quella classe, era un punto fermo. Una di quelle ragazze capaci di unire, di alleggerire le giornate con una battuta, di rendere tutto più semplice con la sua energia.
I SOCIAL
In questi giorni, il gruppo TikTok dedicato a Sofia è diventato un luogo di incontro e memoria. Un piccolo spazio dove il dolore si trasforma in parole, immagini, ricordi. «Stella splendente, continua a palleggiare», scrive Antonella. E poi Franci, con quella semplicità che spezza il cuore: «We Sofì, ma oggi perché non mi hai messaggiato? Stai studiando latino?». Frasi che raccontano più di mille discorsi, perché dentro c’è tutto: l’affetto, l’incredulità, la voglia di sentirla ancora vicina. Tra i ricordi più profondi emerge anche quello di suo padre, Fabio, che ha spesso descritto Sofia con orgoglio e amore: «È come me, una napoletana dentro». In quelle parole c’è tutta la sua essenza: la forza, il carattere, la vitalità. Il papà ha postato sui social un video con il sottofondo musicale di Federica Carta, “Dove sei” e foto che ritraggono Sofia da piccola. E mentre quel banco resterà vuoto, Sofia continuerà a esserci.