Campania, Fico sblocca i fondi per Asl e ospedali: «Ora le assunzioni»
Il Mattino

Campania, Fico sblocca i fondi per Asl e ospedali: «Ora le assunzioni»

Sabato 11 aprile 2026
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Più risorse per le assunzioni. Un passo decisivo frutto dell?uscita dal piano di rientro. Più fondi per le case di comunità. Elemento importante per far crescere la...

Più risorse per le assunzioni. Un passo decisivo frutto dell’uscita dal piano di rientro. Più fondi per le case di comunità. Elemento importante per far crescere la medicina territoriale, pilastro della visione di politica sanitaria di Roberto Fico. Ma anche più controlli, a maggior ragione dopo la tragica vicenda del piccolo Domenico Caliendo. Rafforzare il sistema sanitario, con investimenti importanti. Ma al tempo stesso controllarne meglio il buon andamento, con ispezioni mirate. Eccoli i primi passaggi della svolta che il governatore vuole imprimere alla sanità campana. La prima riunione della Giunta regionale dopo l’uscita dal piano di rientro e dopo la relazione in Consiglio regionale sul caso Caliendo, è quella in cui arrivano misure importanti per la sanità campana.

APPROFONDIMENTI Casa e affitti brevi, l’assist di Schlein: «Nuove regole: coinvolgere i sindaci»La morte di Domenico Caliendo, Fico: «Appreso gravità della vicenda dal Mattino: Regione Campania parte civile»Regione, stop a Nonno. Non poteva candidarsi: «È fuori dal Consiglio»

Gli investimenti

Partiamo dall’elemento più importante: la prospettiva per le assunzioni. Dopo 19 anni, grazie alla recente uscita dal piano di rientro si apre una nuova fase, in cui la Campania può tornare a investire seriamente nella sanità e quindi sul personale. Il tetto di spesa per assunzioni e adeguamenti contrattuali può finalmente salire. E la Regione mette subito 62 milioni di più, portando il tetto di spesa annuale a 3 miliardi e 230 milioni. È il primo investimento importante dopo l’uscita dal piano di rientro. Novità importanti anche per le Case di comunità. Le case e gli ospedali di comunità, strutture finanziate con il Pnrr, previste in Campania sono 214.

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Si tratta di 169 case di comunità e 45 ospedali di comunità. Ieri la Giunta ha preso atto dell’entrata in funzione di nuove 16 Case di Comunità che porta il totale di quelle attive a 51. «Un altro passo importante per costruire una sanità territoriale più vicina alle persone», commenta Fico. Che guardando al quadro più generale aggiunge: «Puntiamo a rafforzare il sistema sanitario regionale, investendo su personale, infrastrutture e servizi territoriali, per una sanità più efficiente, capillare e vicina ai cittadini». Altro elemento importante è il rinnovo dell’autorizzazione dello svolgimento delle attività di trapianto al Cardarelli (per il fegato), all’azienda ospedaliera universitaria Federico II (rene) e al Ruggi di Salerno (sempre rene). Al Centro Regionale Trapianti sono stati affidati compiti di supervisione e monitoraggio delle attività.

Gli ispettori 

Ma non solo investimenti, anche controlli. Arrivano gli ispettori nelle strutture sanitarie campane. È stato adottato, infatti, il piano annuale del “servizio ispettivo sanitario e sociosanitario”: sono previsti, quale attività ordinaria, accertamenti su 17 enti pubblici e 8 strutture private accreditate. Ma potranno esserci anche controlli straordinari su sollecitazioni del presidente della Regione. Occhi degli ispettori puntati sulla correttezza amministrativa, sanitaria, farmaceutica e tecnica.

Trasporti e turismo

Non solo sanità. Nell’ambito del piano strategico Cultura e Turismo, la Giunta ha approvato gli interventi per il completamento del “Sistema di Mostre” relativo al 2025: un piano da un milione e mezzo con cui vengono sostenuti nuovi progetti espositivi di rilievo nazionale e internazionale, la cui realizzazione è prevista entro l’anno in corso. «Il sistema di mostre consente la realizzazione di eventi di grande richiamo internazionale, rafforza l’offerta culturale, valorizza il nostro straordinario patrimonio e contribuisce in maniera significativa alla crescita dell’attrattività turistica», commenta l’assessore alla Cultura Ninni Cutaia.

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Sul fronte dei trasporti la Giunta ha approvato l’atto di riconversione dell’ex tratta ferroviaria Gragnano–Castellammare di Stabia. Il progetto prevede l’implementazione di un sistema di Bus Rapid Transit interamente elettrico, che sostituirà l'iniziale ipotesi del tram leggero. Un’idea condivisa dal vicepresidente Mario Casillo e i sindaci del territorio: «Abbiamo scelto una soluzione più sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico, capace di garantire un servizio efficiente grazie a mezzi elettrici, corsie dedicate e tempi certi di realizzazione. Questo ci permette non solo di ridurre significativamente i costi, con un risparmio complessivo di circa 30 milioni di euro, ma anche di accelerare i tempi e offrire risposte concrete ai cittadini», spiega il vicegovernatore.

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