Milan-Leao, perché un addio sarebbe meglio per tutti
I rossoneri alle prese con due casi spinosi: uno è quello del posto in Champions, con la Juve che ha recuperato ad Allegri 7 punti in 4 partite. L'altro porta al suo talento più grande, sommerso dai fischi di San Siro
sta accadendo qualcosa di strano lassù, in vetta alla classifica, alle spalle dell’Inter lanciata verso lo scudetto e del Napoli che prova a infastidirla. Sta accadendo che il Milan, fino a poche settimane fa ritenuto la prima insidia per i nerazzurri, perda partite e certezze e veda messo in discussione perfino il suo posto in Champions, e che la Juve, scivolata ai margini della lotta per l’Europa, si arrampichi invece sempre più su avvicinando minacciosamente i rossoneri. Un ribaltone che non si è compiuto, e chissà mai se si realizzerà (continuiamo a ritenere Allegri decisamente favorito nella corsa ai primi quattro posti), ma questa nuova situazione di classifica accende il finale di campionato. Segniamoci questa data, allora: domenica 26 aprile. C’è Milan-Juve, diventa d’improvviso una sfida che vale tantissimo. E in modo indiretto pesa anche per Como e Roma, coinvolti a loro volta nella bagarre, mentre l’Atalanta - con la sconfitta di ieri - sembra uscire definitivamente di scena.