Guerra in Iran, emissioni come di un milione di automobili
Nelle prime due settimane di conflitto i danni ambientali equivalgono a 1,3 miliardi di dollari secondo uno studio sviluppato nel Regno Unito
Nelle prime due settimane di conflitto i danni ambientali equivalgono a 1,3 miliardi di dollari secondo uno studio sviluppato nel Regno Unito
12 aprile - 12:42 - MILANO I danni in un edificio colpito a Tehran ApIl conto sulla lunga distanza è tutto da fare, ma soltanto nelle prime due settimane la guerra tra Iran e Stati Uniti ha inquinato come un milione di automobili a benzina e provocato danni climatici superiori a 1,3 miliardi di dollari. Sono i dati di un'analisi, condotta da ricercatori della Queen Mary University di Londra, della Lancaster University e del Climate and Community Institute, secondo la quale sono state generate oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (CO2e): più di quante ne produca l'Islanda in un intero anno.
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il metodo
—La ricerca prende in considerazione le emissioni, dirette e indirette, generate tra il 28 febbraio e il 14 marzo. Tra queste sono comprese le operazioni militari, gli attacchi alle infrastrutture e i danni agli impianti petroliferi e ai depositi di carburante. La ricerca è stata realizzata a partire dalle metodologie già utilizzate per calcolare l'inquinamento atmosferico derivante dalle guerre a Gaza e in Ucraina. Nel caso del conflitto tra Israele e Palestina, come riportato dal Guardian, le emissioni prodotte equivalgono al carbonio assorbito da foreste con un'estensione di 32 milioni di acri: come moltiplicare la Foresta Nera - la più grande di tutta Europa - per circa 22 volte. La CO₂ equivalente prodotta corrisponde a 7,6 milioni di macchine a benzina, cifra pari a tutti i veicoli che circolano in Lombardia.
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effetti nel tempo
—Gli scontri in Iran presentano numeri ancora più impressionanti, dimostrando come il costo climatico delle guerre - spesso considerato secondario - sia in realtà calcolabile e di grande impatto. Tenendo come riferimento i numeri stimati da Climate and Community Institute, la quantità di anidride carbonica equivalente (l'unità di misura dell'impronta carbonica) risulterebbe quadruplicata rispetto alla guerra israelo-palestinese. Lo stesso anche per gli altri dati presi in esame. Se la crisi in Medio Oriente dovesse protrarsi per un anno, l'inquinamento prodotto peserebbe come un'economia ad alta intensità di combustibili fossili come il Kuwait, oppure come gli 84 Paesi con le emissioni più basse messe insieme: 131 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Il prolungamento del conflitto, tra il ripristino degli arsenali e il possibile coinvolgimento di altri Stati, aggraverebbe il bilancio. Per la ricostruzione di Gaza e del Libano si potrebbero produrre almeno 24 volte più emissioni di quelle generate dalla guerra.
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