Wsl, per Fioravanti buona la prima: cede ai quarti al campione in carica Dora
L'azzurro conquista punti importanti alla prima tappa della stagione a Bells Beach in Australia dove vincono Miguel Pupo e Gabriela Bryan. Dal 16 aprile nuovamente in gara a Margaret River
L'azzurro conquista punti importanti alla prima tappa della stagione a Bells Beach in Australia dove vincono Miguel Pupo e Gabriela Bryan. Dal 16 aprile nuovamente in gara a Margaret River
Antonio Muglia 12 aprile - 14:44 - MILANO Leonardo Fioravanti durante i quarti di finale al Pro Bells Beach in Victoria, Australia. Ph. Ed Sloane/WSLBravo Leo. Il campione italiano di surf Fioravanti conclude la prima tappa della stagione del tour professionistico Wsl al quinto posto, cedendo il passo ai quarti di finale al campione in carica Yago Dora. Il surfista romano, che gareggia con la lycra numero 46, ha terminato il suo ottimo cammino sull’onda di Bells Beach nella notte italiana, conquistando punti importantissimi e piazzandosi all’ottava posizione nella classifica generale. Per l’atleta originario di Cerveteri una gara sino a quel momento senza intoppi: al primo turno si è liberato agevolmente dell’oro olimpico di Parigi 2024 Kauli Vaast, all'esordio nel tour professionistico, e agli ottavi ha incontrato il due volte campione del mondo Filipe Toledo, messo al tappeto con una combinazione di onde che ha sfiorato l’eccellenza. Poi ecco l’altro brasiliano, Yago Dora, a mettergli i bastoni tra le ruote, comunque più bravo a trovare due belle onde in condizioni di circa un metro e mezzo nello spot vicino Melbourne, considerato uno dei templi sacri del surf agonistico.
Miguel Pupo e Gabriela Bryan festeggiano la vittoria. Ph. Ed Sloane/WSLla gara
—Nonostante le onde comunque non al top, gara più che mai carica di aspettative e che nella categoria maschile è stata dominata dai carioca. Dora ha sfidato in finale il connazionale Miguel Pupo, al quattordicesimo anno nel tour, che si è andato a prendere il primo posto vincendo così il suo secondo titolo in carriera. Curiosità tecnica: la finale si è svolta tra due goofy footers, due piedi sinistri, che surfavano dunque di schiena sull’onda destra di Bells: in oltre sessant’anni di gara da queste parti era successa una sola altra volta, nel 1993. E da notare anche come non sembra fermarsi la brazilian storm, la carica di talentuosi atleti dello stato Sudamericano ormai da oltre un decennio ai vertici del campionato. Dei quattro semifinalisti, tre erano brasiliani, tra cui anche il tre volte campione del mondo Gabriel Medina, rientrato nel tour dopo l’infortunio dell’anno scorso. Tra le donne, l’hawaiana Gabriela Bryan batte l’australiana Molly Picklum. Ora per gli atleti del Dream Tour restano poche ore per fare le valigie e andare in aeroporto. Dal 16 aprile si torna in gara sulla costa ovest del continente australiano, a Margaret River. Un ulteriore banco di prova, questa volta su un’onda per niente morbida e che può offrire tubi difficili e spettacolari.
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