Eccellenze italiane automotive, il motore di idee e imprese: i premi alle aziende più virtuose
Un premio alle eccellenze italiane del settore automotive. Costruttori, componentisti, vendita e servizi. Una serata insieme, alla Borsa di Milano, per fare squadra e migliorarsi
Un premio alle eccellenze italiane del settore automotive. Costruttori, componentisti, vendita e servizi. Una serata insieme, alla Borsa di Milano, per fare squadra e migliorarsi
13 aprile - 11:15 - MILANO Il 9 aprile nei locali della Borsa di Milano Gazzetta Motori ha premiato le eccellenze italiane dell'automotiveL'automobile, la moto e lo scooter sono un insieme di parti che parlano tra loro, anche oltre il senso letterale. Come in un essere vivente, nessun organo può fare a meno degli altri. Il veicolo finale prodotto dal costruttore non potrebbe essere realizzato senza i componenti (e sono migliaia) fabbricati da aziende esterne, così come è impossibile fare a meno dei macchinari necessari all'assemblaggio dell'auto. E una volta uscita dalla fabbrica, tale mezzo ha bisogno di una rete di vendita che la porti ai clienti. I quali devono essere messi in condizione di conoscere il prodotto che vorrebbero acquistare; quindi serve una struttura che raggiunga i vari canali di comunicazione, media compresi. Alla fine di tutto questo il cliente, nella maggior parte dei casi, necessiterà di un servizio finanziario per l'acquisto, pochi oggi pagano in contanti un bene di questo tipo. Sopra tutta questa struttura, tuttavia, è indispensabile tenere conto del sistema normativo che gli organi politici hanno creato per regolarne tutti gli aspetti, dalla sicurezza della circolazione alle necessità ambientali. Si tratta dunque di una rete molto complessa. Ogni nodo è importante; farne a meno provoca complicazioni immediate e grandi rischi potenziali per il futuro. Perché quando i nodi strappati diventano troppi, la rete si distrugge e crolla tutto.
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il peso dell'automotive
—È proprio l'aspetto dell'interconnessione la base da cui è nata l'idea di Gazzetta Motori per un momento d'incontro fra istituzioni e aziende che, in Italia, operano in attività diverse tra loro ma tutte appartenenti all'industria automobilistica, altrimenti detta automotive. Un premio alle eccellenze, un riconoscimento al lavoro di tutti, un confronto su sfide, pericoli e opportunità. I numeri disegnano rapidamente i tratti di questa entità complessa: le aziende del comparto in Italia sono oltre 5.500 e impiegano, direttamente e indirettamente, oltre 270 mila addetti. Per il nostro Paese si tratta di una vera e propria ricchezza in termini economici e sociali, un capitale di alto valore in fatto di creatività e innovazione. Un tessuto prezioso. Il premio Top 50 eccellenze automotive nasce da queste premesse: celebrare alcuni fiori all'occhiello dell'impresa italiana. Le aziende da premiare sono state scelte attraverso criteri specifici: proprietà o maggioranza azionaria italiana dell’azienda; sede legale e fiscale e fabbriche in Italia; indicatori di crescita nel triennio 2022-2024.
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TOP 50
—Da questo insieme è nata la classifica delle prime 50 aziende la cui performance finanziaria vedeva ricavi 2024 superiori a 30,4 milioni di euro, Ebitda medio 2022-2024 almeno al 5,98% e rapporto Pfn/Ebitda medio 2022-2024 uguale o superiore a 3,89. Sul podio di questa graduatoria sono saliti nomi quali Piaggio, Brembo e Dallara. Abbiamo premiato anche cinque "icone nazionali" (Italian icons il nome del premio), aziende con radici nella storia e cultura italiana, eccellenze nel loro settore che abbiano stabilimenti nel nostro Paese e siano ambasciatrici dell'italianità nel mondo: Pirelli, Ferrari, Stellantis Italia, Lamborghini e Ducati.
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—Ma proprio perché parliamo di un network, tanti altri nomi, indipendentemente dalle dimensioni aziendali, sono da ricordare. Citiamo alcuni esempi su cui soffermarsi nel breve spazio a disposizione. Il costruttore DR Automobiles Groupe, fondato nel 1985 da Massimo Di Risio, assembla in Molise, a Macchia d'Isernia, modelli derivati dalla Chery, distribuendoli su diversi marchi per varie motorizzazioni ed esigenze: DR, Sportequipe, Evo, Ich-X, Tiger e Birba. Passiamo ad alcuni dei leader di mercato nel mondo dei concessionari. Intergea è una realtà nata nel 2003 a Torino, ora conta 283 punti vendita nazionali; è in espansione nel noleggio con Italrent e nel digitale con Autobro. Autotorino ha origine nel 1965 a Morbegno (Sondrio), oggi ha 74 filiali nel territorio nazionale e da quasi dieci anni è fra i maggiori 50 dealer europei. Nel settore del noleggio, il gruppo Locauto è nato nel 1979 a Milano; tra i primi operatori italiani a sperimentare il noleggio a lungo termine come alternativa al leasing, attualmente conta oltre cento uffici di noleggio nei principali centri nazionali. Non va trascurato uno sguardo al pianeta della componentistica e della manutenzione. L'italiana Proma ha 25 impianti globali; la sua produzione di sedili, carrozzerie e sospensioni si è arricchita nel 2025 con l’acquisizione della tedesca Recaro. Texa è leader mondiale negli strumenti diagnostici e mantiene il centro della sua progettazione e produzione a Monastier di Treviso. Uno dei principali soggetti nel settore dei filtri è Ufi, azienda fondata nel 1971 a Nogarole Rocca (Verona). Oggi opera in 21 nazioni in attività innovative, dalla F1 all’aerospaziale. Oltre ad ogni tipo di filtro per autoveicoli. Chiudiamo la carrellata con Nexion, un'azienda che attraverso i suoi numerosi marchi produce attrezzature e software per ogni aspetto del settore aftermarket; ha sede a Correggio, è attiva dal 1954, oggi conta 16 filiali, 12 sedi produttive e 8 centri di ricerca e sviluppo. Serata La cerimonia di premiazione si è tenuta il 9 aprile a Milano nella sede della Borsa, Palazzo Mezzanotte.
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—Il senso del progetto Eccellenze è stato riassunto dal direttore della Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli: "Con Gazzetta Motori siamo partiti nel 2019. Alcuni erano scettici, noi invece no perché la realtà è che i motori sono nel nostro Dna e non mi stupisce che Gazzetta Motori sia il riferimento a livello editoriale e mediatico. Lo dicono le statistiche: siamo diventati i numeri 1. E con ulteriori margini di crescita. Ma in generale è l'Automotive che può e deve crescere, vorremmo farlo insieme, aiutandoci a vicenda. Questa serata è un modo per incontrarci e portarci a fare squadra". E la squadra si compone anche di operatori non strettamente legati alla produzione, ma non per questo meno importanti. Come le associazioni che danno voce alla filiera industriale: Anfia, Unrae e Federauto. Insieme all'interlocutore istituzionale per eccellenza, l'Aci. Tanti giocatori indispensabili per formare, insieme alle imprese e ai media, il team dell'auto che mantiene le potenzialità per essere vincente anche in tempi complicati come gli attuali. Giocando come una squadra.
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