Fiorentina-Lazio, le ultime dai campi: Kean quasi out, ma c'è Piccoli. Sarri riparte da Taylor
I viola devono vincere per mettersi al sicuro, ma il bomber è in forte dubbio e mezza squadra è out. Uomini contati anche per il tecnico biancoceleste
I viola devono vincere per mettersi al sicuro, ma il bomber è in forte dubbio e mezza squadra è out. Uomini contati anche per il tecnico biancoceleste
Stefano Cieri e Fabiana Della Valle 13 aprile - 11:03 - MILANOUn match point in piena emergenza. La partita con la Lazio è diventata per la Fiorentina un’opportunità per piazzare l’allungo salvezza: alla luce della duplice sconfitta di Cremonese e Lecce, una vittoria stasera al Franchi porterebbe la Viola a +8 sulla zona rossa, che a 6 partite dalla fine assomiglia a un’assicurazione sulla vita. Peccato che la squadra di Paolo Vanoli ci arrivi con gli uomini contati, in condizioni addirittura peggiori dell’andata dei quarti di Conference, perché alla lunga lista degli acciaccati si aggiungono gli squalificati Fagioli e Gudmundsson. Il bollettino della rifinitura racconta del solo Solomon tornato in gruppo, e quindi recuperato almeno per la panchina (l’israeliano non gioca da fine febbraio), con Kean, Parisi, Fortini e Brescianini a parte e in forte dubbio. Morale, gli indisponibili rischiano di essere sei, con attacco e centrocampo praticamente decimati. Pesantissimo il forfeit di Kean, out anche in Conference e ancora alle prese con la botta alla tibia che lo tormenta da tempo. Il dolore persiste e la decisione verrà presa solo stamattina dopo l’ultimo test, ma le speranze di poterlo convocare sono ridottissime.
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—Servirà una grande prova di carattere per andare oltre l’emergenza e allungare la striscia di quattro risultati utili in A (due vittorie e due pareggi) e mantenere il rendimento rock degli ultimi due mesi e mezzo: quattro successi in otto giornate da inizio febbraio (prima ne aveva ottenuti tre nelle precedenti 23) e una media punti schizzata da 0.74 a 1.88 a match. L’attacco sarà tutto sulle spalle di Roberto Piccoli, solo 3 gol in campionato e l’opprimente etichetta di mister 25 milioni sulle spalle: serve una rete pesante come quello al Bologna di quasi tre mesi fa.
lazio, cambia tutto
—In emergenza non è però solo la Viola. Anche la Lazio, come le capita da inizio stagione, deve fare i conti con un’infermeria intasata. Per uno Zaccagni che rientra (ma andrà in panchina e non sembra ancora in grado di giocare), ci sono altri due giocatori che si fermano: Marusic (sospetto stiramento) e Maldini (problemi a un ginocchio). Le loro assenze si aggiungono a quelle di Gila, Rovella, Provedel e Gigot. Stasera al Franchi ci sarà quindi una Lazio con parecchie novità. In difesa, senza Marusic, si rivede Lazzari (ultima partita da titolare a Lecce, quasi tre mesi fa). A centrocampo con Cataldi e Taylor (l’uomo più in forma del momento) torna Basic che non gioca da due mesi. In avanti potrebbe invece esserci un tridente completamente diverso da quello delle ultime partite: Dia centravanti e Cancellieri e Noslin che sulle fasce dovrebbero essere preferiti a Isaksen e Pedro. L’obiettivo è dare più peso a un attacco che continua a segnare con il contagocce, soprattutto in trasferta.
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