I complimenti di Chivu, le parole di Thuram: l'Inter corteggia Palestra ma la Dea non molla
L'interesse c'è ma l'Atalanta punta su Marco dopo il prestito a Cagliari
L'interesse c'è ma l'Atalanta punta su Marco dopo il prestito a Cagliari
Guendalina Galdi Giornalista 19 aprile 2026 (modifica alle 11:53) - MILANOIl fermo immagine che più ha animato il venerdì sera calcistico è arrivato dopo i tre fischi dell’arbitro. L’atmosfera era caldissima a San Siro, l’Inter aveva appena vinto 3-0 contro il Cagliari e lo stadio intero si sgolava cantando a sé lo scudetto. Sugli spalti i sogni, in campo gli abbracci tra compagni, le solite strette di mano, le pacche sulle spalle. Tra queste, quella Cristian Chivu e Marco Palestra ha riacceso le fantasie dei tifosi, costruttori di uno sceneggiato romantico in cui due giorni fa l’esterno di proprietà dell’Atalanta era avversario, ma tra qualche mese, chissà...
VIDEO: Chivu corteggia Palestra: le parole dette all'orecchio dopo Inter-Cagliaridue parole
—Tutto questo perché la voglia di capire cosa l’allenatore dell’Inter avesse detto all’esterno del Cagliari ha alimentato subito i desideri di mercato. Il primo labiale distinguibile è stato quello di Marco: il 21enne ha rivolto, in risposta, un "grazie" al romeno. E Chivu? Sembra proprio gli abbia detto "sei forte". Due parole, un complimento. Nessuna promessa o appuntamento alla prossima stagione, ci mancherebbe, ma un chiaro segnale di apprezzamento per quello che è stato praticamente l’unico che, nei 90 minuti precedenti, era riuscito a impensierire la sua Inter. Veloce e col piglio del giocatore maturo nonostante l’età, un po’ come aveva dimostrato a Zenica, nella nottataccia dell’eliminazione dell’Italia dal Mondiale contro la Bosnia. Velocità, ragionamento, piede, visione e soprattutto speranza. L’Italia può aver trovato un tesoro preziosissimo, una specie da tutelare. E l’Inter ha visto, stavolta da vicino e in casa, un pezzo pregiato della vetrina atalantina che potrà animare la prossima sessione di calciomercato.
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e in estatE?
—Palestra piace, è indubbio, e non soltanto all’Inter che dovrà ristrutturare — se non proprio rifondare — quasi completamente una difesa con due giocatori in scadenza (Acerbi e De Vrij) e uno sul mercato (Bastoni con l’affaire Barcellona); senza dimenticare, a proposito di esterni, la clausola da 25 milioni di Dumfries e la possibilità di sedersi intorno a un tavolo con qualsiasi club si presenti con un’offerta adeguata per Luis Henrique. Tornando a Palestra, quel piccolo razzo di fascia tutto corsa e razionalità rappresenterebbe un investimento perfetto – anche per le prospettive azzurre – per un club che punta sull’accoppiata qualità-e-gioventù. Ma, appurata la bontà (e rarità) del profilo, chiunque tenti l’approccio dalle parti di Bergamo deve vedersela con la Dea e la sua intenzione di riportarlo a casa, dopo il prestito al Cagliari, per farne un pilastro della squadra della prossima stagione. Del ragazzo di Buccinasco aveva parlato anche il presidente dell’Inter Beppe Marotta, prima della partita del Meazza: "Palestra arriva dall’Academy dell’Inter ed è un talento che ha davanti a sé un grande futuro. Dipenderà tanto da lui, deve continuare così. È però dell’Atalanta, ed è giusto che se lo tenga molto stretto". Elogi da presidenti, allenatori e avversari. Nemmeno Thuram a fine partita se l’è fatto scappare: "Gli ho detto di continuare così perché è forte". Opinione comune su un giocatore non comune e con una carriera che, come lui, corre veloce.
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