Lacrime, champagne e tequila promessa da Wolff: com'è andata la prima notte di Kimi da campione del mondo
La Gazzetta dello Sport

Lacrime, champagne e tequila promessa da Wolff: com'è andata la prima notte di Kimi da campione del mondo

Lunedì 2 novembre 2026
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Dopo i festeggiamenti, oggi nel suo primo giorno da iridato si tratterrà in Messico per alcuni eventi – saltati la scorsa settimana a causa dell’influenza che lo ha colpito - e nella serata di oggi volerà verso San Paolo, dove domani è atteso alla Fondazione Senna con Toto Wolff, per rendere omaggio al mito brasiliano 

Dopo i festeggiamenti, oggi nel suo primo giorno da iridato si tratterrà in Messico per alcuni eventi – saltati la scorsa settimana a causa dell’influenza che lo ha colpito - e nella serata di oggi volerà verso San Paolo, dove domani è atteso alla Fondazione Senna con Toto Wolff, per rendere omaggio al mito brasiliano 

dalla nostra inviata  Giulia Toninelli 2 novembre (modifica alle 07:58) - CITTà DEL MESSICO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Sui grandi monitor dell’hospitality Mercedes il viso felice di Kimi Antonelli appare di continuo, intervallato da una semplice frase che, solo a leggerla, fa emozionare tutti all’interno della squadra: Kimi, campione del mondo di Formula 1. Le fotografie scelte raccontano i momenti più vividi di una stagione perfetta, dal successo di Monza alle lacrime della prima vittoria in Cina. A queste, da oggi, la squadra dovrà aggiungerne di nuove con gli scatti spettacolari della festa iridata del ventenne italiano, diventato ieri in Messico il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1. 

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emozione

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Una serata iniziata con l’emozione più sincera, quella di un ragazzo che ripensando al nonno scomparso - sentendo suonare le note del Nessun Dorma nel paddock dopo la vittoria – si è lasciato andare a un pianto giovane e dolcissimo come i suoi vent’anni. Ma non è stato l’unico a faticare a tenere dentro le lacrime, nella notte messicana che ha consacrato Kimi campione: in tanti, tra le fila di una squadra che lo ha scelto e cresciuto fino a vederlo trionfare, si sono lasciati andare all’emozione, nascosti dai fiumi di champagne che hanno lavato le divise nere delle donne e gli uomini della Mercedes. I festeggiamenti, davanti al box ormai vuoto del team, sono iniziati solo all’arrivo di Kimi, che nella serata di ieri ha prima dovuto completare tutti gli impegni istituzionali e con i media e poi, quasi due ore dopo la vittoria del titolo, si è concesso il lusso di una piccola festa con tutta la squadra. Antonelli è così corso al centro del gruppo, già posizionato per scattare quella che è destinata a diventare un’immagine storica, con l’immancabile bandiera tricolore sulle spalle: “Ma dobbiamo aspettare la tua famiglia” gli ha subito gridato qualcuno, e dopo pochi minuti sono entrati, tra gli applausi di tutta la squadra, anche papà Marco, mamma Veronica e la sorellina Maggie. “Facciamo la foto ma lasciate che mia mamma e mia sorella si allontanino prima dello champagne” ha urlato Kimi, assicurandosi che le donne della sua famiglia non venissero bagnate. Poi, come se non aspettasse altro, l’italiano si è fatto inondare dallo champagne di tutta la squadra, per poi lasciarsi trascinare sulle spalle di uno dei suoi meccanici tra gli applausi e l’entusiasmo generale. 

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tequila

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“Ci porta così tanta gioia e spensieratezza - ha ammesso Wolff - e anche se non beve alcolici, proprio per niente, per la sua festa i tempi saranno maturi abbastanza per fargli mandare giù la sua prima tequila”. Un giusto festeggiamento, nella serata organizzata con tutta la squadra a Città del Messico, per permettere a Kimi di godersi le prime ore da campione del mondo in carica senza pensare troppo agli impegni della settimana e circondato da famiglia, squadra e amici più stretti. Perché oggi, nel suo primo giorno da iridato di Formula 1, per Antonelli ricomincerà la preparazione del prossimo weekend di azione: l’italiano si tratterrà in Messico per alcuni eventi – saltati la scorsa settimana a causa dell’influenza che lo ha colpito - e nella serata di oggi volerà verso San Paolo, dove domani è atteso alla Fondazione Senna con Toto Wolff, per rendere omaggio al mito brasiliano prima dell’inizio delle attività in pista a Interlagos, dove Kimi lo scorso anno aveva ottenuto il miglior risultato stagionale. “Penso che me la godrò di più quando tornerò in Italia, perché avrò un po’ di tempo libero e metabolizzerò” ha ammesso Kimi, ma il primo fine settimana di gara da campione del mondo sarà sicuramente diverso: “Sicuramente sarò più rilassato perché finalmente, almeno, non mi potranno più gufare!”.

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