Milan, un 2026 col freno a mano tirato: il Diavolo è solo sesto
La classifica parziale dell'anno solare evidenzia il rallentamento del Diavolo, che ha l'ottavo attacco del torneo (ma mantiene comunque buoni numeri in difesa). E, in ottica Champions, nelle ultime sei partite occorrerà cambiare marcia rispetto ai risultati ottenuti all'andata con le stesse avversarie
La classifica parziale dell'anno solare evidenzia il rallentamento del Diavolo, che ha l'ottavo attacco del torneo (ma mantiene comunque buoni numeri in difesa). E, in ottica Champions, nelle ultime sei partite occorrerà cambiare marcia rispetto ai risultati ottenuti all'andata con le stesse avversarie
Marco Pasotto Giornalista 19 aprile - 11:01 - MILANO GettyAlla fine si resta lì, nell'alveo di quei 74-75 punti che Allegri aveva già ipotizzato diverso tempo fa. Quella, osservando l'andamento di chi sgomita ai piani alti, è la quota verosimile per timbrare il pass che porta in Champions. Come sottolinea Max, "con i 63 punti attuali non si va da nessuna parte". Ne mancano dunque una dozzina per dire missione compiuta, e per farli sono a disposizione sei partite. Per un certo Milan, sarebbe quasi una formalità. Per questo Milan, ovvero per la squadra che arriva da due sconfitte di fila (tre nelle ultime quattro uscite), senza il piacere di aver segnato neanche un gol, può somigliare a una salita impervia.
VIDEO: Calciomercato, da Goretzka a Lewandowski: come sarà il Milan del futuro?smarrimento
—Il Diavolo s'è inceppato proprio quando occorreva certificare e portare a casa quello che agli occhi del club è l'obiettivo imprescindibile fin dalla scorsa estate. Il problema però non è soltanto legato ai risultati che latitano, ma alle modalità con cui si sono concretizzate le sconfitte: una squadra involuta, smarrita, incapace di proporre una fase offensiva con un minimo sindacale di organizzazione. D'altra parte questo 2026, inteso come anno solare, sta creando parecchi problemi a Milanello sia nei singoli - Pulisic e Leao su tutti -, sia nel rendimento di squadra. Se nelle 16 partite di campionato da agosto a dicembre il Diavolo aveva perso soltanto una volta - prima giornata, con la Cremonese, poi è arrivato il clamoroso filotto da 24 gare senza sconfitte -, nelle 16 giocate da gennaio in avanti ha messo insieme ben quattro sconfitte. A parità di incontri disputati, il calo è evidente. Assolutamente rimediabile, ma comunque preoccupante.
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le cifre
—Qualche numero illustra abbastanza bene. Prendendo la classifica provvisoria del 2026 (quindi considerando anche i recuperi della 16esima giornata fatti a gennaio causa Supercoppa), il Diavolo è soltanto sesto: 28 punti contro i 42 dell'Inter, che ha vinto ben 5 partite in più (e ha una gara in più all'attivo). A 28 c'è anche la Juve, che però ha una partita in meno. Rossoneri quinti per numero di vittorie, e anche osservando la casella dei gol realizzati il piatto piange: ottavo attacco del torneo (20 reti, l'Inter con 43 ne ha messe a segno più del doppio). Regge ancora invece la difesa, nonostante le ultime due partite: 14 gol incassati (Inter a 15), soltanto l'Atalanta ha fatto meglio da inizio anno (9). D'altra parte, se è vero che difendere bene è la pietra miliare per qualsiasi ambizione, è altrettanto vero che bisogna anche segnare per mettere gli obiettivi nel mirino. E le statistiche - estendendo l'analisi all'intero torneo - raccontano che il Milan è la squadra, tra le prime sei, che ha la differenza negativa più ampia (-5,83) tra gol segnati (47) ed expected gol (52,83). Ora sul cammino di Allegri restano Verona, Juve, Sassuolo, Atalanta, Genoa e Cagliari. All'andata i rossoneri riuscirono a spremere da questi avversari 10 punti: furono pochini già allora, stavolta non sarebbero sufficienti per agguantare la Champions in serenità.
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