Inter: Chivu cerca il fattore D come dribbling. E Palestra è l'uomo giusto
La Gazzetta dello Sport

Inter: Chivu cerca il fattore D come dribbling. E Palestra è l'uomo giusto

Domenica 19 aprile 2026
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L'esterno del Cagliari, dopo Yildiz, è quello cui riesce meglio di saltare l'uomo in A. E questa è una qualità che manca nell'attuale rosa nerazzurra così da abbinarlo alle caratteristiche realizzative di Dumfries...

L'esterno del Cagliari, dopo Yildiz, è quello cui riesce meglio di saltare l'uomo in A. E questa è una qualità che manca nell'attuale rosa nerazzurra così da abbinarlo alle caratteristiche realizzative di Dumfries...

Francesco Pietrella Giornalista 19 aprile - 14:32 - MILANO

Marco Palestra intriga l’Inter perché ha il fattore D. D come dribbling. Una qualità che manca alla rosa di Chivu, futura campione d’Italia: i nerazzurri sono terzultimi per uno contro uno totali dopo Pisa e Cremonese. La media di dribbling riusciti nei 90 è di 14,1. La Juventus è prima con 25. Premessa: i nerazzurri vinceranno lo scudetto anche senza dribblatori provetti - il primo è Thuram con 61, seguono Barella e capitan Lautaro -, ma averne uno può fare la differenza. 

VIDEO: Chivu corteggia Palestra: le parole dette all'orecchio dopo Inter-Cagliari

dribblatore

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Palestra è il secondo miglior dribblatore della Serie A dopo Kenan Yildiz: 65 uno contro uno riusciti su 123 tentativi. Meglio di Nico Paz, Atta, Saelemaekers, Conceicao, Jesus Rodriguez, Politano, Rowe e molti altri giocatori offensivi. Ha una media di cinque dribbling a partita, il migliore tra i “difensori”. Virgolette d’obbligo visto l’impiego: ormai con Pisacane fa l’ala pura di un 3-5-2 mascherato capace di trasformarsi in una sorta di 4-3-3 in fase offensiva (chiamasi modulo a “tre e mezzo”, con Zé Pedro che scala o Obert che limita le sgroppate a sinistra, arretrando il raggio d'azione). L’Inter l’ha messo nel mirino. Venerdì scorso Chivu gli ha sussurrato qualcosa all’orecchio dopo averlo visto correre lungo la fascia. Il migliore tra i suoi. In estate tornerà alla Dea e lo cercheranno in molti, ma l’Inter - oltre a regalare al mister un esterno di livello capace di sostituire il partente Luis Henrique - lo vuole anche per l’indole a dribblare: una qualità che manca. 

lui e dumfries

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Palestra dribbla quando ha spazi. Quasi tutti i suoi uno contro uno sono sgroppate sulla fascia. Vanta un gol segnato alla Fiorentina, nella gara migliore della stagione, e quattro assist. Gasperini lo buttò nella mischia a Varsavia contro il Real in finale di Supercoppa Europea, nel 2024, regalando minuti a lui e a Manzoni. L’annata in Serie C con l’Under gli è servita per adattarsi al professionismo. Nel Cagliari è secondo dietro Esposito per passaggi chiave e big chance create. Rispetto al Dumfries 2024-25, quello con sette gol e tre assist, gli mancano le reti pesanti, ma a livello di dribbling resta comunque superiore: 31.7% di uno contro uno riusciti per l’olandese contro il 53% di Palestra. Per questo lo vogliono.

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