Wolff: "Niente giochi politici! Modifiche? Ok, ma agire di scalpello, non con la mazza da baseball"
La Gazzetta dello Sport

Wolff: "Niente giochi politici! Modifiche? Ok, ma agire di scalpello, non con la mazza da baseball"

Lunedì 20 aprile 2026
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Il team principal Mercedes interviene sulle discussioni in corso tra Fia e team: "Condividiamo tutti gli stessi obiettivi per migliorare il prodotto e la sicurezza". Sulle concessioni ai motoristi (Aduo): "Per me siamo tutti sugli stessi livelli, spetterebbero solo a chi ha veri problemi al momento, cioè all'Aston Martin"

Il team principal Mercedes interviene sulle discussioni in corso tra Fia e team: "Condividiamo tutti gli stessi obiettivi per migliorare il prodotto e la sicurezza". Sulle concessioni ai motoristi (Aduo): "Per me siamo tutti sugli stessi livelli, spetterebbero solo a chi ha veri problemi al momento, cioè all'Aston Martin"

Giulia Toninelli Giornalista 20 aprile 2026 (modifica alle 17:58) - MILANO Toto Wolff, 54 anni, team principal e azionista Mercedes

La lunga pausa forzata della Formula 1, costretta alla cancellazione dei GP di aprile di Bahrain e Arabia Saudita, ha dato modo ai team della massima serie di discutere in merito ai regolamenti entrati in vigore nel 2026 e su quelle che saranno le modifiche necessarie per andare incontro alle critiche e alle preoccupazioni di piloti e addetti ai lavori. Sul tema è intervenuto anche il team principal della Mercedes Toto Wolff, squadra attualmente leader di entrambe le classifiche mondiali, sfavorevole a modifiche troppo radicali: “Le discussioni in corso tra i piloti, la Fia, la Formula 1 e i team sono costruttive – ha confermato, in riferimento ai colloqui in corso in queste settimane tra i quali l’ultimo atteso oggi alla presenza anche dei team principal – condividiamo tutti gli stessi obiettivi per migliorare il prodotto e la sicurezza di ciò che facciamo. Ma bisogna agire con lo scalpello e non con la mazza da baseball”. 

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evoluzione

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Nel corso dell’incontro odierno con la stampa il team principal ha spiegato la sua posizione: “Dall’inizio dell’anno sono passate solo tre gare e spero che le decisioni che saranno prese definitivamente oggi servano per evolvere tutto nella stessa direzione, perché è importante imparare dal passato: alcune scelte nel corso dei cambi regolamentari precedenti furono prese in modo molto affrettato e in seguito ci siamo resi conto che avevamo esagerato. I primi passi che stiamo muovendo per apporre delle modifiche sono nella direzione giusta, senza eccessi né in un senso, né nell’altro. Ma se più avanti dovessimo giungere alla conclusione che sia necessario ridefinire gli obiettivi, lo faremmo”. Sugli aiuti che la Fia garantirà ai motoristi con deficit di power unit (il chiacchieratissimo Aduo), Wolff invece è apparso irremovibile: “Il principio dell'Aduo è nato per permettere alle squadre in svantaggio in termini di power unit di recuperare, ma non di scavalcare gli altri perché deve essere molto chiaro che qualunque decisione venga presa, qualunque team ottenga una concessione, questa può avere un grande impatto sulle prestazioni e sul campionato se non viene presa con assoluta precisione, chiarezza e trasparenza. Deve essere chiaro che non c'è spazio per i giochi politici in questo senso e la Fia deve agire con il giusto spirito”. 

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livello motoristi

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Secondo Wolff l’unica squadra che attualmente dovrebbe avere la possibilità di ricorrere all’Aduo sarebbe l’Aston Martin, in evidente deficit di motore, mentre per gli altri team (Ferrari, Audi e Red Bull) questa agevolazione non dovrebbe essere applicata: “Per come la vedo io c'è un solo costruttore che al momento ha un problema al motore e quindi dobbiamo aiutarlo. Tutti gli altri sono più o meno allo stesso livello. Sarei molto sorpreso e deluso se le decisioni sull'Aduo interferissero con l'attuale gerarchia competitiva grazie ad aiuti non necessari”.

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