L'allenamento mattutino che fa bene alla pressione del sangue
Muoversi appena svegli attiva il sistema cardiovascolare e contribuisce alla regolazione dei valori pressori nel tempo
Muoversi appena svegli attiva il sistema cardiovascolare e contribuisce alla regolazione dei valori pressori nel tempo
Riccardo Cristilli 20 aprile - 18:06 - MILANOFare attività fisica è una delle componenti essenziali di una vita sana ed equilibrata. Secondo alcuni studi, allenarsi al mattino sarebbe anche utile per controllare la pressione sanguigna, aiutando chi l'ha alta a ridurla e chi ha una pressione regolare a mantenerla nel tempo.
VIDEO: Quale palestra scegliere? Ecco dieci consigli utili per non sbagliareallenamento al mattino e pressione del sangue
—Nelle prime ore della mattinata la pressione del sangue è naturalmente più alta rispetto ad altri momenti della giornata a causa di un normale meccanismo fisiologico noto come morning surge, picco mattutino della pressione. Allenarsi appena alzati può provocare un aumento temporaneo dei valori, che è considerato però un fenomeno generalmente sicuro nelle persone sane essendo una risposta fisiologica all'attivazione del sistema cardiovascolare. Dopo l'allenamento si verifica una riduzione della pressione chiamata ipotensione post-esercizio, che può durare da pochi minuti fino a diverse ore e contribuisce al miglioramento del controllo pressorio nel corso della giornata. Si tratta di un adattamento utile, perché testimonia la capacità dell'organismo di regolare meglio la risposta cardiovascolare allo stress fisico, favorendo nel tempo un equilibrio più stabile dei valori.
lungo periodo
—Il beneficio più importante dell'allenamento mattutino sulla pressione del sangue si osserva però sul lungo periodo. La pratica regolare di attività fisica rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci per prevenire e gestire l'ipertensione, tanto da essere considerata un intervento di prima linea nelle raccomandazioni per la salute cardiovascolare. Allenarsi con costanza rafforza il cuore, migliora la sua efficienza nel pompare il sangue e stimola la produzione di ossido nitrico, una sostanza che aiuta i vasi sanguigni a mantenersi elastici e dilatati, favorendo così una migliore circolazione e una riduzione della resistenza periferica. Generalmente sono consigliati almeno 150 minuti di esercizio moderato a settimana e due sessioni più intense per proteggere al meglio il cuore.
la chiave è nella continuità
—Non è necessario svolgere allenamenti particolari per avere risultati. L'aspetto più rilevante è la continuità, perché mantenere un livello adeguato di attività fisica nel tempo contribuisce sia a ridurre i valori elevati sia a prevenire lo sviluppo futuro dell'ipertensione nelle persone con pressione normale. Alcuni studi hanno mostrato che i giovani che avevano una minore abitudine all'allenamento, avevano un maggior rischio di soffrire di pressione alta una volta adulti, a conferma del ruolo protettivo del movimento regolare nella prevenzione cardiovascolare. Allenarsi nelle prime ore della giornata può quindi diventare una scelta strategica per costruire una routine salutare e stabile. Tuttavia, nelle persone con ipertensione già diagnosticata è consigliabile valutare con il proprio medico la modalità più adatta per inserire l'attività fisica al mattino, perché il rischio di eventi cardiovascolari è leggermente più elevato tra le sei e mezzogiorno proprio per la presenza del picco pressorio fisiologico mattutino. Con le giuste indicazioni e una programmazione adeguata, l'allenamento mattutino può comunque rappresentare un'abitudine efficace e sostenibile per migliorare la salute del cuore e contribuire al controllo della pressione del sangue nel tempo. Naturalmente non basta fare attività fisica, è importante seguire altre buone abitudini come smettere di fumare, ridurre il consumo di alcol e quello di sale all'interno dell'alimentazione e soprattutto controllare i livelli di stress. Tutto questo può portare a un miglior controllo della pressione.
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