"Lezione ai pelandroni": 76 anni fa l'unico Como che vinse a San Siro con l'Inter
La Gazzetta dello Sport

"Lezione ai pelandroni": 76 anni fa l'unico Como che vinse a San Siro con l'Inter

Martedì 21 aprile 2026
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Nel 1950 i comaschi espugnarono il Meazza, che all'epoca non si chiamava ancora così, coi gol di Ercole Rabitti e Vittorio Ghiandi 

Nel 1950 i comaschi espugnarono il Meazza, che all'epoca non si chiamava ancora così, coi gol di Ercole Rabitti e Vittorio Ghiandi 

Francesco Pietrella Giornalista 21 aprile - 09:07 - MILANO Il Como del 1949-50

L’unico successo del Como a San Siro arriva dritto da un’altra epoca. Il Presidente della Repubblica era Luigi Einaudi, al governo c’era Alcide De Gasperi, il Piano Marshall stava ricostruendo l’Europa e il Patto di Varsavia sarebbe nato solamente cinque anni dopo. La macchina del tempo ci riporta al 14 maggio 1950, terzultima giornata di Serie A, Como-Inter a San Siro. La Gazzetta dell’epoca scrisse che “i nerazzurri erano andati in ferie”.

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quel 2-1 del como

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Risultato: 1-2 comasco contro la banda di Giulio Cappelli, oro olimpico a Berlino ’36. Guidò l’Inter per due anni come direttore tecnico, dal 1948 al 1950. Tornerà come consulente nel 1959. In rosa c’era qualche voto noto: l’ungherese István Nyers, 133 gol in nerazzurro, la punta Benito Lorenzi, due volte campione d’Italia con l'Inter negli anni Cinquanta, e poi Giovanni Invernizzi, Amadeo Amadei, Giovanni Fattori, l'argentino Oscar Basso e il "tulipano volante" Faas Wilkes. Il primo olandese a giocare in Serie A. Quel giorno il Como espugnò un San Siro ancora senza copertura con le reti di Ercole Rabitti e Vittorio Ghiandi, autore di 18 gol. I suoi guizzi trascinarono i comaschi al sesto posto in Serie A. Il miglior risultato della storia del club. Non male. 

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l'impresa sui giornali

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“Milaninter”, il settimanale milanese sul calcio dell'epoca, non ci andò leggero: “Lezione del Como ai pelandroni”. Questo il titolo in prima pagina. “Sembra inverosimile che l’Inter, dopo aver vinto 5-1 all’andata, abbia potuto subire una simile sconfitta”. E invece sì. Quell’anno lo scudetto andò alla Juve dell’inglese Jesse Carver. La punta era Giampiero Boniperti. Il centrale era Carlo Parola, quello della rovesciata nelle figurine Panini. Il capocannoniere, invece, fu Gunnar Nordahl, svedese del Milan. Terzo miglior marcatore della Serie A con 225 gol. Davanti a lui solo Silvio Piola e Francesco Totti. Il cannoniere comasco era Ghiandi, genovese, tuttora quarto nella classifica all time dei bomber del club. Il primo è Gabrielloni, a cui hanno dedicato una statua all’interno dello stadio. Quella notte, però, a stendere l’Inter fu il ragazzo di Rivarolo. L’ultima vittoria del Como in uno stadio che all'epoca era solo e soltanto San Siro, non Giuseppe Meazza (lo diventerà nel 1980, un anno dopo la morte di Peppin, miglior marcatore dell'Inter). A Fabregas ne basta una per scrivere la storia, e andare in finale.

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