Diletta Leotta: "Il mio bimbo è già tifoso. Il nome? Io ho i miei, Loris ha i suoi, vediamo chi vince"
La Gazzetta dello Sport

Diletta Leotta: "Il mio bimbo è già tifoso. Il nome? Io ho i miei, Loris ha i suoi, vediamo chi vince"

Mercoledì 22 aprile 2026
3 visualizzazioni

La conduttrice volto di Dazn è in attesa del secondo figlio: "Mio marito è felicissimo: dopo aver avuto Aria è più sereno. I Mondiali senza Italia? Tiferò Ancelotti, Montella e Cannavaro"

La conduttrice volto di Dazn è in attesa del secondo figlio: "Mio marito è felicissimo: dopo aver avuto Aria è più sereno. I Mondiali senza Italia? Tiferò Ancelotti, Montella e Cannavaro"

Andrea Ramazzotti Giornalista 22 aprile - 08:24 - MILANO

Le giornate che dovrebbe trascorrere in relax, in attesa del parto, le passa a studiare il prossimo Mondiale. Manca poco alla nascita del secondo figlio, ma Diletta Leotta “macina” calcio: sui giornali, in tv e sul pc. Da volto di punta della Coppa del Mondo su Dazn vuole essere pronta. Anzi, di più...

VIDEO: Diletta Leotta vota le maglie del Mondiale: Germania approvata, il Brasile...

Diletta, sarà una primavera intensa e ricca di emozioni per lei. Come si prepara a viverla?

"Sì, una primavera-estate intensa con l’arrivo del bimbo e i Mondiali, ma anche l’autunno-inverno sarà infuocato tra la nuova stagione di Serie A e i primi mesi in quattro. Un nuovo equilibrio da costruire. Come sempre, approccio zen e step by step".

A che punto siamo con la scelta del nome?

"È ancora un testa a testa tra me e Loris, io non mollo i miei preferiti e lui i suoi. Sono orientata verso un nome più classico questa volta. Vedremo chi la spunta, magari troveremo un compromesso...".

Durante questi mesi di attesa del secondo figlio, sente di più la lontananza di Karius?

"La mancanza la sento sempre. Però Loris è presente in tutti i modi in cui può esserlo. Ho la fortuna di avere una mamma che appena può viene a coccolarmi e delle amiche fantastiche che mi fanno sentire meno la sua distanza. A dire il vero dovrò abituarmi più al dopo: Loris è già il cocco di Aria, avevo una possibilità con il maschietto ma... essendo il primo nipotino maschio, verrà monopolizzato in toto".

Come sta vivendo Karius il fatto di diventare padre per la seconda volta?

"È contentissimo. Ama da morire Aria e avere la possibilità di poter creare un legame anche con un figlio maschio lo entusiasma. Ora è più sereno, più consapevole: la prima volta diventi genitore e sei travolto dall’ignoto. La seconda sai cosa ti aspetta".

Come sarà per la due volte mamma Diletta vivere da padrona di casa il Mondiale su Dazn?

"Sono orgogliosa e mi sento parte di qualcosa di storico. Lo scorso anno con il Mondiale per club è stato fantastico; quest’estate sarà ancora più magica perché con 48 nazionali e culture diverse, vivremo un rituale collettivo unico. Dazn ha costruito qualcosa di importante nel racconto del calcio ai tifosi: significa che il progetto è maturato davvero. E saremo gli unici a trasmettere tutte le 104 partite".

Come racconterete questo grande evento?

"Come sempre con competenza e leggerezza, che è quello che poi ci contraddistingue. Non voglio spoilerare troppo ma Dazn sta lavorando a un sacco di novità per permettere ai tifosi di vivere questo appuntamento così prestigioso “dall’alba al tramonto”, con una squadra bravissima e allargata".

Chi sono le sue favorite per la vittoria?

"Brasile e Argentina, ma quest’anno vorrei una sorpresa che rompa gli schemi. E poi, visto che Dazn trasmetterà tutto il Mondiale anche in Spagna e Giappone, seguirò con occhi speciali le nostre nazionali “gemellate”. Vedere i giovani della Spagna sarà entusiasmante perché la nuova generazione di Yamal, Pedri e Gavi ha “infiammato” la passione per il calcio. Il Giappone nel girone di Qatar 2022 ha battuto Spagna e Germania e qualcosa è cambiato nel rapporto dei loro tifosi con il calcio".

A Bergamo ho saltato come una matta al gol di Kean, ora sono triste come tutti gli italiani Tiferò per Ancelotti, Montella e Cannavaro

Diletta Leotta

Quali nazionali è invece curiosa di vedere?

"Tifo Italia sempre e quindi farò il tifo per le Nazionali allenate dagli italiani. Oltre al Brasile di Ancelotti, anche la Turchia di Montella e l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro. E tiferò per quei giocatori che conosco, ho intervistato e ho visto sudare in Serie A. E poi c’è la Germania. Chissà perché... (ride, ndr)".

È triste per l’assenza dell’Italia?

"Il 26 marzo ero in tribuna a Bergamo, insieme a tutta Dazn, a tifare e sono impazzita quando Kean ha segnato il 2-0. Il bimbo nella pancia avrà avuto il suo imprinting al tifo perché ho saltato come una matta. Sono passata da quella gioia al dispiacere del 31 marzo. Il mio è lo stesso dispiacere che ogni italiano ha provato. Ho pensato: 'Di nuovo?'. Il calcio italiano ha una storia, un’identità e un modo di essere che mancheranno al torneo".

Se potesse scegliere il nuovo ct, su chi punterebbe?

"Difficile dare una risposta a questo toto-nome. Diciamo che punterei su qualcuno che possa portare una visione nuova. Abbiamo bisogno di qualcuno che osi, ma che conosca le nostre radici".

Cosa serve per rinascere dopo tre Mondiali saltati? 

"Non entro nel tecnico e mi limito a dire che servono coraggio, sacrifici, umiltà e un vero cambiamento del sistema".

Si aspettava che Chivu guidasse subito l’Inter allo scudetto? 

"Chivu conosce l’Inter dall’interno, ne ha respirato la cultura per anni e i presupposti per fare bene c’erano. Ma che riuscisse a ricreare un’atmosfera così compatta, così affamata, già dalla prima stagione completa... questo mi ha sorpreso in positivo".

Pensava che Napoli, Milan e Juve potessero competere di più?

"In un certo senso, sì. Mi aspettavo meno distacco e più lotta serrata per la volata scudetto. Ora l’attenzione si sposta sulla corsa per la Champions". 

Il Como ha perso terreno negli ultimi 2 turni.

"Il Como è davvero la favola più bella di questa stagione e la sua qualificazione alla Champions sarebbe un’impresa straordinaria, il finale più romantico possibile della sua stagione. Anche solo vedere il Como stabilmente in Serie A, che gioca questo calcio, è qualcosa di non scontato".

Chi è il suo mvp del campionato?

"Lautaro Martinez per come ha trascinato l’Inter nei momenti difficili. È il capitano nel senso più vero del termine, quello che si prende la responsabilità quando conta".
 
Sogna ancora il Catania in Serie B?

"Se penso al Catania penso alla mia famiglia, alla Sicilia, a qualcosa che va oltre il calcio. Quella maglia in B sarebbe un regalo per un’intera regione".

Leggi anche Mondiali Usa: flop vendite biglietti per l'esordio tra Stati Uniti e ParaguayDiletta Leotta vota le maglie del Mondiale: Germania approvata, il Brasile...

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo