Tipi di magnesio: dal glicinato al citrato, la guida alle varianti e ai diversi usi
Alcuni si assorbono meno ma sono indicati per la stitichezza. Altri aiutano con stanchezza, sonno e rilassamento
Alcuni si assorbono meno ma sono indicati per la stitichezza. Altri aiutano con stanchezza, sonno e rilassamento
Il magnesio è essenziale per la fisiologia umana. È coinvolto in centinaia di reazioni metaboliche fondamentali, inclusa la produzione di energia, la regolazione della pressione sanguigna, la contrazione muscolare e la trasmissione dei segnali nervosi. Livelli inadeguati di questo minerale si associano a diverse condizioni, tra cui diabete di tipo 2, malattie cardiache, emicrania e osteoporosi.
L'optimum sarebbe assumerlo quotidianamente attraverso un'alimentazione varia e sana, ricca di verdure a foglia verde, legumi, noci, semi, cereali integrali. Ma quando ciò non fosse possibile, o in caso di patologie specifiche, il medico potrebbe consigliare l'integrazione. Non tutte le formulazioni in commercio, tuttavia, sono identiche: citrato, ossido, orotato, lattato o taurato, la scelta dipende strettamente dall'obiettivo terapeutico e dalla tollerabilità individuale. Ecco le principali forme di magnesio e quali scegliere, caso per caso.
Attenzione alle dosi. Il fabbisogno medio giornaliero di magnesio per l'adulto varia indicativamente tra 320 mg per le donne e 420 mg per gli uomini. Sebbene considerati generalmente sicuri, gli integratori non vanno presi alla leggera. Dosaggi eccessivi di magnesio possono causare disturbi gastrointestinali e perfino tossicità, soprattutto in presenza di malattie renali.
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