Yeman Crippa dopo New York: "Sogno realizzato. Ora una vacanza negli States e poi obiettivo Los Angeles 2028"
La Gazzetta dello Sport

Yeman Crippa dopo New York: "Sogno realizzato. Ora una vacanza negli States e poi obiettivo Los Angeles 2028"

Lunedì 2 novembre 2026
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L'azzurro che ha conquistato il secondo posto nella maratona forse più importante del mondo è entrato in un'altra dimensione: "A Parigi in primavera ho vinto, ma qui è molto diverso - ha spiegato -. Arrivare dietro a un fenomeno come Almgren significa tantissimo". E poi svela i piani per il futuro...

L'azzurro che ha conquistato il secondo posto nella maratona forse più importante del mondo è entrato in un'altra dimensione: "A Parigi in primavera ho vinto, ma qui è molto diverso - ha spiegato -. Arrivare dietro a un fenomeno come Almgren significa tantissimo". E poi svela i piani per il futuro...

Giuseppe Di Giovanni 2 novembre - 14:41 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Yeman Crippa ora è nel gotha dei maratoneti. La seconda meravigliosa piazza conquistata a New York lo ha consacrato. L'azzurro lo sa bene: "Sono ancora incredulo di essere arrivato secondo qui - ha detto -. Mi sembrava una gara di un altro livello, salire sul podio di una Major è qualcosa di speciale”. E poi "A Parigi in primavera ho vinto, ma qui è molto diverso - ha spiegato l'atleta -. Un secondo posto del genere, dietro a un fenomeno come lo svedese Andreas Almgren, significa tantissimo. Ho realizzato quello che sognavo in questi mesi. Ci sono stati problemi negli anni scorsi, difficoltà di adattamento alla maratona, ma non dovevo mollare e adesso le soddisfazioni mi stanno tornando indietro”. Già, un carico di gioie dopo le delusioni della passata stagione: il ritiro a Londra e lo stop ai Mondiali di Tokyo, al 30° chilometro. Insomma, New York è stata una sorta di riscatto. "La vittoria? Mi sono tenuto il secondo posto. Ero contentissimo, le ultime energie le ho usate per arrivare sorridente. Mi sono detto: si sta realizzando quello che ho sognato - ha continuato -. Ero felice, consapevole di avere il podio. Ho pensato a tutti i sacrifici fatti con il mio team e con il supporto della Federazione. Ho portato a termine un lavoro iniziato con tante persone”.

protagonista

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E ancora: “Mi vedevo in allenamento, sapevo che andavo bene, anche se c’erano cose da sistemare - ha dichiarato-. Anch’io ho avuto dubbi, ma volevo andare fino in fondo e capire se sono un maratoneta, anche contro le opinioni degli altri. Quest’anno sono riuscito a essere protagonista in due maratone completamente diverse. A Parigi si correva per il tempo, qui uomo contro uomo. Se riesco ad arrivarci allenato e se non ho problemi di stomaco, come mi era capitato le prime volte, posso giocarmela con tutti. Negli ultimi due o tre mesi ho cercato di replicare le condizioni della gara. Poi qui ho studiato le strade: sbarcato a New York poco più di una settimana prima, ho corso ogni giorno a Central Park, cercando di familiarizzare con le caratteristiche del tracciato”.

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i giochi del 2028

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"Ancora non posso dare del ‘tu’ alla maratona - ha però ammesso lui-. Si deve correre umili per riuscire a tirare fuori ogni volta il massimo. Adesso un po’ di vacanza in America fino a metà novembre: a New York, poi Philadelphia e Washington prima di un giro in Florida. Correrò una maratona veloce in primavera, preceduta da una mezza, con il mirino sui Mondiali di settembre a Pechino. Sullo sfondo, il grande appuntamento delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Voglio sfruttare le maratone prima dei Giochi per fare ancora più esperienza, per diventare ancora più maratoneta. Avrò 32 anni e vedo che chi fa ‘temponi’ adesso è avanti con l’età. Si possono fare ancora a 35 anni. L’importante è arrivare sani e fare tutto al meglio”.

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