Le allergie ai pollini possono condizionare anche i risultati agli esami di maturità: ecco perché
Secondo una ricerca le materie più interessate sarebbero quelle scientifiche
Secondo una ricerca le materie più interessate sarebbero quelle scientifiche
Francesco Palma 23 aprile - 12:01 - MILANOGli esami di maturità sono un passaggio obbligato, e complicato, per tante persone. A volte vanno bene, altre invece non lasciano un bel ricordo. Ad aggiungere ulteriore difficoltà ci si mette anche un aspetto che in pochi avevano considerato: le allergie ai pollini. Esagerato? Non per gli esperti delle Università di Oulu e Turku, in Finlandia, che hanno pubblicato uno studio sul Journal of Epidemiology&Community Health. Secondo questa ricerca, l’esposizione al polline è legata anche a risultati peggiori agli esami di maturità, con effetti particolarmente evidenti soprattutto sulle materie scientifiche come matematica, fisica e chimica.
VIDEO: Fare attività fisica regolarmente è cruciale per la nostra saluteGli effetti dell’allergia sugli studenti
—La rinite allergica, causata da una reazione agli irritanti nasali come polvere, pollini, muffe e peli di animali domestici, può infatti minare il benessere, compromettere la qualità del sonno, la concentrazione e l’umore, con effetti anche sul rendimento scolastico. Uno studente apparentemente svogliato o giù di corda potrebbe essere in realtà condizionato dall’allergia: “È necessario il riconoscimento degli effetti negativi delle fluttuazioni dei livelli di polline sul rendimento scolastico e del potenziale impatto sulle prospettive future di un allievo. È importante essere consapevoli che l'esposizione al polline può compromettere il successo nelle situazioni di test” spiegano gli esperti.
I numeri
—Per approfondire questo aspetto, i ricercatori hanno analizzato i dati di tutti i 92.280 studenti che hanno sostenuto l'esame di “immatricolazione” nazionale delle scuole superiori nelle aree metropolitane di Helsinki e Turku nel sud della Finlandia tra il 2006 e il 2020. L’analisi ha incluso in totale 156.059 punteggi ottenuti nelle varie prove d’esame, e i ricercatori hanno scoperto che nelle giornate in cui era presente del polline dell’aria (anche a bassi livelli) i voti erano più bassi rispetto alle giornate in cui erano assenti. Il calo è risultato ancora maggiore dopo aver tenuto conto della temperatura, dell'inquinamento atmosferico ambientale e delle precipitazioni durante le ore d'esame. In particolare, sono state influenzate le prove che riguardavano le materie scientifiche come matematica, fisica e chimica.
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