Caso escort, Leao sui social: "Io estraneo all'inchiesta. Rispettate la verità e la vita privata"
Il 10 rossonero sui social: "Non sono coinvolto e non ho commesso alcun reato. Invito tutti a evitare di associare il mio nome a questa situazione. Prima che calciatori, siamo persone con una famiglia e una reputazione"
Il 10 rossonero sui social: "Non sono coinvolto e non ho commesso alcun reato. Invito tutti a evitare di associare il mio nome a questa situazione. Prima che calciatori, siamo persone con una famiglia e una reputazione"
23 aprile - 13:04 - MILANO Rafael Leao, 26 anni. GettyNon sono indagati, perché non hanno commesso reati. Ma di certo i calciatori coinvolti - o la cui indentità è comunque finita in qualche modo all'attenzione dei pm - non sono felici di leggere il proprio nome accostato all'inchiesta della Procura di Milano sulla presunta associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione (e altri reati) che nelle ultime ore ha portato agli arresti domiciliari quattro persone. Diverse decine i clienti coinvolti tra giocatori di Serie A, altri sportivi e imprenditori.
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—Nelle carte in mano alla Procura peraltro compaiono tanti nomi illustri che non hanno necessariamente usufruito del servizio "escort", ma si erano limitati semplicemente a presenziare ad alcune serate. In attesa che le indagini facciano maggiore chiarezza, c'è anche chi ha deciso di prevenire potenziali illazioni e chiacchiere come Rafael Leao, che ha affidato il suo pensiero ai social: "In questi giorni il mio nome, come quello di altri calciatori, è comparso su siti, social e giornali in riferimento a un'inchiesta della Procura di Milano. Ci tengo a chiarire in modo diretto che sono totalmente estraneo ai fatti oggetto dell'inchiesta. Non sono coinvolto e non ho commesso alcun reato. Invito tutti a evitare di associare il mio nome a questa situazione in modo arbitrario o superficiale, senza attenzione per la verità e rispetto per la vita privata. Prima che calciatori, siamo persone con una famiglia e una reputazione. Per questo ho già dato mandato al mio legale di tutelarmi in ogni sede nei confronti di chi continuerà a diffondere notizie false o lesive della mia reputazione".
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