Alcaraz sull'addio a Ferrero: "Ora ho voce in capitolo, in passato la pressione ha preso il sopravvento"
Il numero 2 Atp ha parlato del rapporto con il suo ex allenatore al podcast ufficiale dell'Atp di Madrid: "Oggi affronto tutto con più calma - ha spiegato lo spagnolo numero 2 al mondo -, cercando solo di divertirmi in campo. Mi importa solo questo, i risultati arrivano di conseguenza"
Il numero 2 Atp ha parlato del rapporto con il suo ex allenatore al podcast ufficiale dell'Atp di Madrid: "Oggi affronto tutto con più calma - ha spiegato lo spagnolo numero 2 al mondo -, cercando solo di divertirmi in campo. Mi importa solo questo, i risultati arrivano di conseguenza"
Luigi Ansaloni Collaboratore 23 aprile - 14:08 - MILANONon cita mai direttamente il suo ex allenatore Juan Carlos Ferrero, ma le parole di Carlos Alcaraz sembrano avere un indirizzo preciso. "Ora ho voce in capitolo, posso esprimere la mia opinione, prendere decisioni e comunicare di cosa ho bisogno. Adesso dico io quando devo fermarmi o quando è il momento di allenarmi". Così il numero due del mondo ha parlato del cambio di allenatore al podcast ufficiale del Madrid Open, torneo dove il murciano non può essere presente per via dell’infortunio al polso che rischia di compromettere per intero la sua stagione sul rosso. Rilassato e sorridente come sempre e nonostante tutto, Alcaraz ha parlato della scelta di affidarsi a Samuel Lopez al posto di Ferrero, scelta che all’inizio ha pagato con la vittoria dell’Australian Open, per poi lasciare qualche perplessità dopo lo swing americano e Montecarlo, dove Jannik Sinner si è ripreso il n.1 del mondo.
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—Tutto questo, per ora, sembra importare poco o nulla ad Alcaraz, che si è detto contento di come stanno le cose e di soffrire meno le situazioni rispetto a quando c’era Ferrero. "In passato la pressione e il nervosismo prendevano il sopravvento - ha detto il sette volte vincitore slam -. Oggi affronto tutto con più calma, cercando solo di divertirmi in campo. Mi importa solo questo, i risultati arrivano di conseguenza".
Murcia, il golf e… Murray
—Alcaraz ha poi parlato, nel podcast, di varie altre cose, come l’amore per casa e la sua Murcia. "Quando torno lì è come se tornassi il bambino che ero - ha detto Alcaraz -. In un certo senso, dimentico di essere un tennista e torno semplicemente ad essere la persona che sono sempre stato. Fare le cose più semplici del mondo con i miei amici è ciò che mi rilassa, ciò che mi tiene con i piedi per terra". Tra gli hobby dello spagnolo c’è anche il golf, che sta diventando sempre più una vera passione: "Devo raggiungere un handicap di 5 nel golf, è questo il mio obiettivo per il fine anno. Al momento sono intorno a 12". Infini su Murray, che lo ha spesso sfidato (e preso in giro) per il suo gold: "Devo essere sincero. Se giocassimo uno contro uno, mi straccerebbe - ha detto ridendo Carlos -. Mi darebbe una bella lezione, ma questo è il mio secondo obiettivo a medio termine".
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