Dalle "surfate" ai fischi: i 9 momenti clou della parabola di Leao al Milan
La Gazzetta dello Sport

Dalle "surfate" ai fischi: i 9 momenti clou della parabola di Leao al Milan

Martedì 28 aprile 2026
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In sette anni è successo di tutto: dai sorrisi del primo ingresso a Milanello allo scudetto vinto da Mvp. Poi la Champions, il rinnovo e le prime crepe, dal cooling break con Theo alla contestazione delle ultime settimane

Francesco Albanesi 28 aprile 2026 (modifica alle 15:34) - MILANO

In sette anni è successo di tutto: dai sorrisi del primo ingresso a Milanello allo scudetto vinto da Mvp. Poi la Champions, il rinnovo e le prime crepe, dal cooling break con Theo alla contestazione delle ultime settimane

Sette anni fa arrivava a Milano un ragazzo semisconosciuto di appena vent’anni, capelli corti e un sorriso di quelli che illuminano la stanza prima ancora del campo. “Mi piace fare assist, ma segnare gol fa parte del mio bagaglio tecnico. È importante dare una mano e giocare per la squadra, non sono individualista”. Rafa Leao si presentava così nel suo primo giorno da milanista. Se avesse avuto una sfera di cristallo, probabilmente l’avrebbe rimandata al mittente: impossibile prevedere tutto quello che sarebbe successo nei sette anni successivi. Giudizi ribaltati, aspettative stellari, critiche feroci, esaltazioni improvvise. Dal primo gol alla Fiorentina nel 2019 fino alla chiusura dei social nel 2026 dopo l’ennesima grandinata di fischi e commenti al vetriolo. Una vita rossonera vissuta sulle montagne russe. Abbiamo scelto nove episodi – belli e meno belli – per raccontarla.

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